In diversi siti internet di settore, si sottolinea positivamente l’invio di centinaia di provvedimenti amministrativi dal Servizio di ragioneria dell’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale alla Corte dei Conti. Parliamo ovviamente di formazione professionale e dell’Avviso 20/2011.

Per carità, che pervengano agli Enti formativi le anticipazioni (il 50 per cento del finanziamento) a valere sull’Avviso 20/2011 per pagare gli stipendi del personale ed avviare le attività, è un fatto positivo e più volte auspicato. Un po’ quello che il popolo degli operatori della formazione professionale si attendevano da 8 mesi. Ma noi che seguiamo quotidianamente l’evoluzione del settore non possiamo starcene zitti. Intanto i dati.

Risulterebbero trasmessi 181 decreti di finanziamento alla Corte dei Conti, la quale, nel frattempo, ne avrebbe registrato almeno 19. Da oggi (lunedì 17 settembre 2012) circa 60 provvedimenti dovrebbero essere trasmessi per la registrazione. Ma resterebbero ancora al palo centinaia di provvedimenti di finanziamento. Per essere più precisi, sarebbero almeno 430 i decreti che resterebbero ancora fermi ai nastri di partenza.

Chi pensa in buona fede si appella ai proverbiali ritardi di una non meglio identificata burocrazia. Ma le male lingue accusano il dimissionario presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, di avere scientificamente programmato con il fido Ludovico Albert (già licenziato ed oggi riassunto dirigente generale del dipartimento Istruzione e Formazione professionale) il ritardo nell’erogazione dei finanziamenti. Una sorta di mossa diabolica messa in atto per avvicinare il più possibile l’avvio effettivo delle attività didattiche alla scadenza elettorale.

In buona sostanza, la formazione professionale, campo di clientelismo elettorale, sarebbe sacrificata al “Dio consenso”. Si tratta di distribuire finanziamenti per circa 145 milioni di euro in tutta la Sicilia, un vero e proprio tsunami. Far coincidere i trasferimenti di denaro con le elezioni regionali previste per il 28 ottobre 2012 potrebbe innescare comportamenti al limite della illiceità.

Come detto già in precedenti articoli, molte testimonianze sono giunte in redazione, nei giorni scorsi, e riguardanti fantomatiche promesse di posti. Si tratterebbe di contratti a prestazione presso Enti formativi vicini a taluni candidatati in cambio di voti. Una vecchia ma sempre attuale pratica che sistematicamente falsa ogni competizione elettorale in Sicilia.

Certo, sarebbe utile capire chi ha più torto tra il promettere un contratto a prestazione o l’offrire una barca di soldi liquidi e pronto uso sempre per un pacchetto di voti. Sappiamo che l’ambiente circostante, grazie alla tecnologia satellitare, si affina nell’udito sempre più con l’avvicinarsi delle elezioni. Per cui confidiamo in una totale copertura del segnale acustico che possa attraversare in lungo ed in largo tutta l’Isola. Se questo dovesse accadere, le sorprese, di certo, non mancherebbero.