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> <channel><title>Castelvetrano Selinunte // Scoprirla &#38; Viverla &#187; siciliainformazioni.com</title> <atom:link href="http://www.castelvetranoselinunte.it/author/siciliainformazionicom/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.castelvetranoselinunte.it</link> <description>Portale Informativo turistico-culturale sul territorio di Castelvetrano Selinunte - Sicilia - Articoli - Strutture Turistiche - Aziende - Forum - Blog - Nocellara del Belice - Pane Nero</description> <lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 09:54:48 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Bill Gates interessato all&#8217;acquisto di alcune case a Salemi</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/bill-gates-interessato-allacquisto-di-alcune-case-a-salemi/2754/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/bill-gates-interessato-allacquisto-di-alcune-case-a-salemi/2754/#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 May 2009 22:00:37 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Territorio]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/bill-gates-interessato-allacquisto-di-alcune-case-a-salemi/2754/</guid> <description><![CDATA[Il filantropo miliardario americano Bill Gates, fondatore della multinazionale Microsoft, ha manifestato l’interesse ad acquistare un lotto di case nel centro storico di Salemi nell’idea di ristrutturarle e di destinarne l’uso a scopi sociali. &#8220;Gates – spiega il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi – è rimasto incuriosito leggendo uno dei tanti articoli usciti sulla stampa internazionale e ci ha fatto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/bill-gates-salemi.jpg" width="120" height="170" alt="Bill Gates" class="imageframe imgalignleft" />Il filantropo miliardario americano <strong>Bill Gates</strong>, fondatore della multinazionale Microsoft, ha manifestato l’interesse ad acquistare un lotto di case nel <strong>centro storico di Salemi</strong> nell’idea di ristrutturarle e di destinarne l’uso a scopi sociali.</p><p>&#8220;Gates – spiega il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi – è rimasto incuriosito leggendo uno dei tanti articoli usciti sulla stampa internazionale e ci ha fatto contattare dai suoi procuratori in Europa preannunciando peraltro <strong>una visita il prossimo mese di agosto</strong>.</p><p>Gates – aggiunge Sgarbi &#8211; ha voluto mostrare anche la proverbiale concretezza americana e, appressa la notizia del mio impegno quale candidato alle elezioni europee ed in particolare della mia <strong>battaglia per la difesa dell’articolo 9 della costituzione</strong> a difesa dell’integrità del paesaggio siciliano sfregiato dalle pale eoliche, ha detto di volermi sostenere in questa sfida che lui condivide pienamente.<br
/> <span
id="more-2754"></span></p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>Ho quindi rifiutato un consistente contributo finanziario e gli ho chiesto invece se, proprio perché condivideva le mie battaglie come sindaco di Salemi, poteva pagare degli aerei che, sorvolando le più importanti città della Sicilia distribuissero dei messaggi con lo slogan <strong>“Come Salemi tutta la Sicilia”</strong>. Ha detto che non è un problema e l’ho ringraziato di questa generosa disponibilità. Nelle prossime ore faremo dunque un’azione dannunziana. Degli aerei partiranno dall’aeroporto di Lamezia Terme, cominceranno a sorvolare le Isole Eolie fino a coprire tutte le più importanti città della Sicilia&#8221;.</p><p>fonte. <a
target="_blank" href="http://www.siciliainformazioni.com">www.siciliainformazioni.com</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=2754&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/bill-gates-interessato-allacquisto-di-alcune-case-a-salemi/2754/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>In Sicilia le testate online hanno più lettori della carta stampata</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-le-testate-online-hanno-piu-lettori-della-carta-stampata/2679/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-le-testate-online-hanno-piu-lettori-della-carta-stampata/2679/#comments</comments> <pubDate>Sun, 10 May 2009 08:15:33 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[blog]]></category> <category><![CDATA[Carta Stampata]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-le-testate-online-hanno-piu-lettori-della-carta-stampata/2679/</guid> <description><![CDATA[Quando gli enti pubblici organizzano le rassegne stampa, non inseriscono i quotidiani on line. I politici, anche i più avveduti, danno uno sguardo superficiale a ciò che arriva sulla rete. L’Ordine dei giornalisti organizza tavole rotonde, seminari e convegni sull’informazione, com’è oggi, e non tiene conto delle testate on line. Si tratta di miopia? Di paura delle novità? Di scarsa [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-le-testate-online-hanno-piu-lettori-della-carta-stampata/2679/"><img
src="/files/giornali.jpg" width="120" height="164" alt="Carta Stampata" class="imageframe imgalignleft" /></a>Quando gli enti pubblici organizzano le rassegne stampa, non inseriscono i <strong>quotidiani on line</strong>. I politici, anche i più avveduti, danno uno sguardo superficiale a ciò che arriva sulla rete. L’Ordine dei giornalisti organizza tavole rotonde, seminari e convegni sull’informazione, com’è oggi, e non tiene conto delle testate on line.<br
/> <strong><br
/> Si tratta di miopia? Di paura delle novità?</strong> Di scarsa dimestichezza con le tecnologie? O di difesa dell’esistente, costi quel che costi? Certo è che la Sicilia sta in coda all’informazione on line, e i giornalisti siciliani non pare che abbiano scoperto la grande rivoluzione dell’informazione digitale che pure si consuma sotto i loro occhi.<br
/> <span
id="more-2679"></span><br
/> Non riescono a rassegnarsi che il mondo possa andare avanti e cercano in ogni modo di ignorare la realtà. Questo comporterà costi enormi e farà pagare ai giovani, soprattutto a loro, il gap di ritardi incolmabili. Una sola considerazione. L’editoria siciliana proclama lo stato di crisi o sta per farlo, nell’informazione on line si assume e si formano i giovani del futuro. Ma questo non sembra interessare nessuno.</p><p>Non vogliono sapere chi legge i giornali on line, quanti li leggono, che cosa leggono. Non vogliono sapere soprattutto che i giornali on line hanno <strong>impresso alla informazione un dinamismo straordinario</strong>, coinvolgendo i lettori e facendoli partecipare alla costruzione dei messaggi dell’informazione. E’ finita l’era dei baroni, dei soloni che discettano su ciò che è giusto o è sbagliato, su che cosa va riferito all’opinione pubblica e ciò che invece va tenuto in serbo in attesa di giorni migliori. Finito il monopolio della notizia, il potere di scegliere il da farsi ogni mattino.</p><p>E questo pare che non lo digeriscano, sicché quando c’è da discutere di informazione e di misurarsi su ciò che sta per succedere, preferiscono farlo tra loro all’interno della carta stampata, come se l’informazione cominciasse e finisse con i giornali, che pure sono – e resteranno uno degli strumenti dell’informazione e della democrazia.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>Sta accadendo quel che succede ogni volta che qualcosa rivoluziona il modo di allargare la conoscenza degli uomini e delle donne. <strong>La galassia Gutenmberg</strong> fece paura a un sacco di gente, soprattutto ai monaci dei conventi che pure avevano avuto il merito, straordinario, di diffondere la cultura in tempi difficile. Fu percepita come una spoliazione, un privilegio che veniva regalato a chi non sapeva che farsene o l’avrebbe usato male.</p><p>Saltando alcuni secoli, ricordiamo con un sorriso quanto accadde allorché il cinema guadagnò il sonoro, e gli spettatori poterono ascoltare i dialoghi invece che leggerli insieme alla musichetta del pianino. Grandi personaggi, in perfetta buona fede, dichiararono che il cinema muto non sarebbe stato intaccato da quello sonoro e vi restarono legati, morendoci dietro.</p><p><strong>E’ questo che sta accadendo in Sicilia.</strong> La terra in cui gli inquisitori abitarono più a lungo. Il deserto di conoscenze sull’informazione digitale e la diffidenza che esso provoca, nonostante lo straripante e riconoscibile successo, riguarda soprattutto le classi dirigenti. Ma nel caso dell’informazione, purtroppo, la miopia non è un male che colpisce solo gli editori che potrebbero anzi avere qualche motivo per guardarsi attorno e indugiare, se non altro per ragioni anagrafiche, ma i giornalisti; di più, i giornalisti che hanno la responsabilità di guardare al futuro per le responsabilità che hanno assunto di rappresentare gli altri.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=2679&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/in-sicilia-le-testate-online-hanno-piu-lettori-della-carta-stampata/2679/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Regione Sicilia, in arrivo un&#8217;infornata di assunzioni e promozioni</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/regione-sicilia-in-arrivo-uninfornata-di-assunzioni-e-promozioni/2611/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/regione-sicilia-in-arrivo-uninfornata-di-assunzioni-e-promozioni/2611/#comments</comments> <pubDate>Sun, 26 Apr 2009 21:16:51 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Studio & Lavoro]]></category> <category><![CDATA[Assunzioni]]></category> <category><![CDATA[Dirigenti]]></category> <category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/regione-sicilia-in-arrivo-uninfornata-di-assunzioni-e-promozioni/2611/</guid> <description><![CDATA[E’ in corso di approvazione a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento regionale un provvedimento che inquadra nella qualifica dirigenziale i vincitori del concorso bandito dall’Assessorato beni culturali. Già altre volte il passaggio alla fascia dirigenziale di 359 dipendenti assunti dalla Regione è stato bloccato con successo nelle passate legislature, ma questo non è bastato, a quanto pare, a fare [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/regione-sicilia.jpg" width="120" height="149" alt="Regione Sicilia" class="imageframe imgalignleft" />E’ in corso di approvazione a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento regionale un provvedimento che <strong>inquadra nella qualifica dirigenziale</strong> i vincitori del concorso bandito dall’Assessorato beni culturali. Già altre volte il passaggio alla fascia dirigenziale di 359 dipendenti assunti dalla Regione è stato bloccato con successo nelle passate legislature, ma <strong>questo non è bastato</strong>, a quanto pare, a fare desistere i proponenti.</p><p>Il tentativo attuale è più subdolo, avverte un lettore di SiciliaInformazioni, “il provvedimento, palesemente in contrasto con l’art. 97 della Costituzione, viola il buon andamento dell’amministrazione regionale perché <strong>i concorsi sono stati banditi per architetti storici dell’arte e archeologi</strong>, correttamente inquadrati nella qualifica di funzionario direttivo… Se tali soggetti passassero dirigenti non potrebbero più espletare la propria mansione professionale.<br
/> <span
id="more-2611"></span><br
/> La questione ha suscitato vaste reazioni e potrebbe essere valutata dal Commissario dello Stato, ai fini dell’impugnativa, se il Parlamento regionale approvasse il provvedimento contestato.<br
/> A conferma dell’interesse suscitato, il disegno di legge è stato oggetto di un articolo pubblicato in prima pagina dal Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella, che ne rivela un anacronismo: “La Sicilia ha tanti «regionali» quanto Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia, Friuli e Liguria messi insieme”.</p><p>Il dato mette in secondo piano perfino la costituzionalità dell’atto e le sue presunte illegittimità.<br
/> “Ancora poche ore e la regione Sicilia batterà un record planetario”, scrive Stella, “ su 3.450 dipendenti, ai Beni Culturali, ci saranno 770 dirigenti. <strong>Il triplo dell&#8217;intero parco dirigenziale della regione Lombardia</strong>. Il tutto grazie a un&#8217;infornata di assunzioni e promozioni che vedrà l&#8217;ente isolano regalarsi, a dispetto della Corte dei Conti che aveva denunciato come abnorme la presenza di un «colonnello » ogni 8,4 «soldati semplici», altri 500 nuovi dirigenti in un colpo solo”.</p><p>Per fare ingoiare la pillola amara, Stella ricorda che “non è solo la Sicilia a essere di manica larga”. E cita a tal fine uno studio dell’Università di Milano dal quale risulta che stando ai dati del 2006 c’è una media nazionale di un dirigente ogni 15 dipendenti.<br
/> Come tutte le medie, anche questa non rende giustizia a chi si ci comporta sobriamente. La Puglia annovera un dirigente ogni 31 sottoposti, il Lazio uno ogni 7,7 nel Lazio. Non è affatto la stessa cosa.</p><p>Stando ai dati della Ragioneria Generale dello Stato, raccolti dal Sole 24 ore, e ospitati dal Corriere, “c’è un dirigente ogni 25 dipendenti scarsi nelle Marche, ogni 22 in Emilia Romagna, ogni 17 circa in Lombardia e nel Vene to, ogni 18 in Liguria, ogni 16 in Piemonte&#8230; Fino agli eccessi: uno ogni 8,3 in Molise e ancora ogni 7,7 nel Lazio.</p><p>Nel 2008 la Corte dei Conti della Sicilia, affermava che «I dipendenti a carico del bilancio regionale raggiungono la notevole cifra di 21.104 unità (erano 20.781 nel 2006), di cui 2.320 dirigenti (era no 2.150 nel 2005, anno a cui risale l’ultimo rilevamento nazionale pubblicato in tabella), con un rapporto di <strong>un dirigente ogni 8,4 dipendenti</strong>. Il confronto con altre realtà regionali è improponibile sol che si consideri che in Sicilia vi è un dipendente ogni 239 abitanti, in Lombardia uno ogni 2.500 lombardi ».</p><p>Tenendo conto dei precari, la media dei dipendenti per ogni dirigente si abbassa, fino a 5,9 impiegati per ogni dirigente. Marcello Minio dei Cobas/Codir, che ha sollevato la questione con altri due sindacati autonomi (Sadirs e Siad) ha previsto nuove assunzioni e promozioni: su 18.508 dipendenti regionali ci sono oggi un dirigente di prima fascia, 199 di seconda e 2.146 di terza per un totale di 2.346.</p><p>La manovra del Governo regionale intitolata «Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2009» prevede come dirigenti di seconda fascia 55 precari ex dipendenti di due aziende parastatali (Italter e Sirap) improduttive, 50 provenienti da altre amministrazioni ma trasferiti all’Assessorato regionale al Bilancio, 250 idonei al concorso per storici dell’arte, architetti, fisici, archeologi e archivisti, 150 vincitori dello stesso concorso inquadrati ai beni Culturali con contratti da funzionari direttivi.<br
/> Totale: 500 nuovi dirigenti, un capo per ogni 6,6 dipendenti. Eliminando dal conto i precari storici, uno ogni 4,9.<br
/> Un bel risultato, non c’è che dire.</p><p><strong>fonte. www.siciliainformazioni.com</strong></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=2611&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/regione-sicilia-in-arrivo-uninfornata-di-assunzioni-e-promozioni/2611/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Sgarbi, la pale stuprano il paesaggio come fanno i pedofili</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/sgarbi-la-pale-stuprano-il-paesaggio-come-fanno-i-pedofili/2101/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/sgarbi-la-pale-stuprano-il-paesaggio-come-fanno-i-pedofili/2101/#comments</comments> <pubDate>Sun, 14 Dec 2008 11:24:56 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Territorio]]></category> <category><![CDATA[Pale Eoliche]]></category> <category><![CDATA[Salemi]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category> <category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/sgarbi-la-pale-stuprano-il-paesaggio-come-fanno-i-pedofili/2101</guid> <description><![CDATA[Impagabile Vittorio Sgarbi. La sua visione della vita, quella di critico d&#8217;arte prestato alla politica, non può fare a meno di essere riflessa nel bel vedere. Per lui &#8220;il richiamo estetico non può essere marginale&#8221;, in ogni caso, in ogni situazione. Senza mezze misure Sgarbi. Prendere o lasciare. &#8220;Le pale eoliche? Hanno sull&#8217;ambiente lo stesso effetto violento di un pedofilo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/vittoriosgarbi-salemi.jpg" width="140" height="188" alt="vittoria sgarbi - castelvetrano" class="imageframe" />Impagabile Vittorio Sgarbi. La sua visione della vita, quella di <strong>critico d&#8217;arte prestato alla politica</strong>, non può fare a meno di essere riflessa nel bel vedere. Per lui &#8220;il richiamo estetico non può essere marginale&#8221;, in ogni caso, in ogni situazione.</p><p>Senza mezze misure Sgarbi. Prendere o lasciare. &#8220;Le pale eoliche? Hanno sull&#8217;ambiente <strong>lo stesso effetto violento di un pedofilo</strong> su un bambino&#8221;. La crociata del sindaco di Salemi contro i &#8220;mulini a vento&#8221; moderni che come funghi negli ultimi anni stanno spuntando un po&#8217; su tutta l&#8217;Isola fa segnare una nuova puntata.<br
/> <span
id="more-2101"></span><br
/> Sgarbi ha convocato una conferenza stampa, chiamando vicino a sé niente meno che il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, oltre che esponenti del WWF e di Italia Nostra nazionali e siciliani come Carlo Ripa Di Meana, Anna Schirò e Oreste Rutigliano e il sindaco di Gela Rosario Crocetta. Tutti dalla parte del critico d&#8217;arte, tutti tranne uno, l&#8217;assessore alla Creatività del Comune di Salemi, il noto fotografo Oliviero Toscani.<br
/> Al Poggetto</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>La visione di Sgarbi è quella di chi vede un paesaggio distrutto, un&#8217;immagine da cartolina che rischia di essere irrimediabilmente rovinata. &#8220;Chi vuole la salvezza delle bellezze storico-paesaggistiche della Sicilia e di tutta l&#8217;Italia, non può che avversare l&#8217;eolico. Non si può immaginare che uno strumento di 150 metri con un&#8217;elica in alto violenti e stupri una collina con una violenza che è identica a quella di un pedofilo&#8221;, ha detto il primo cittadino di Salemi. Stupro del paesaggio, ma anche puzza di affari poco leciti. Se Oreste Rutigiliano, segretario del comitato nazionale del paesaggio, parla di una lobby europea e di interessi dei grandi gruppi industriali dietro l&#8217;installazione degli impianti, Sgarbi ha denunciato la presenza di interessi illeciti di gruppi di &#8220;facilitatori&#8221;, gli intermediari tra le istituzioni e le imprese che realizzano le pale eoliche.</p><p>&#8220;Una sorta di mafia- ha detto &#8211; che convince i sindaci a dare le concessioni per le pale per pochi spiccioli. C’è la mafia, a mio avviso, dietro le pale eoliche. La mafia non può non avere interesse a entrare in un mercato in cui arriva molto denaro con poco sforzo distruggendo il paesaggio. Tutto ciò non si può tollerare, neanche la realizzazione di una sola torre eolica&#8221;.</p><p>Sgarbi è appoggiato da un gruppo &#8220;trasversale&#8221;. Oltre a Lombardo, c&#8217;è il sindaco di Gela, il comunista Rosario Crocetta, che dice sì all&#8217;energia alternativa &#8220;ma nel rispetto del luogo&#8221;. C&#8217;è l&#8217;ex ministro dell&#8217;Ambiente, il verde Carlo Ripa di Meana, che parla di &#8220;operazione affaristica&#8221;, riferendosi alla diffusione delle pale eoliche non solo in Sicilia. Rutigliano ha sottolineato che &#8220;quella delle pale eoliche è la piaga finale del paesaggio italiano&#8221;. Secondo il segretario del comitato nazionale del paesaggio in Italia ci sono investimenti economici per l&#8217;eolico &#8220;tripli rispetto ad altri Paesi dell&#8217;Europa. Tutto questo porta a realizzare impianti anche dove non c&#8217;è neanche vento&#8221;.</p><p>Unica voce dissonante Oliviero Toscani, assessore alla Creatività del Comune di Salemi. &#8220;La discussione sulle pale eoliche è di retroguardia, di grande retroguardia &#8211; ha spiegato -. A me personalmente fa molta più paura ciò che è legalmente costruito rispetto a ciò che è abusivo. C&#8217;è un gioco delle concessioni edilizie che fa paura. Non sono contrario alle pale eoliche, ma mio avviso c’è di peggio&#8221;.<br
/> <strong><br
/> Salvatore D&#8217;Anna</strong><br
/> per SiciliaInformazione</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=2101&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/sgarbi-la-pale-stuprano-il-paesaggio-come-fanno-i-pedofili/2101/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Deficit paurosi: Palermo, Catania e Messina in ginocchio</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/deficit-paurosi-palermo-catania-e-messina-in-ginocchio/2053/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/deficit-paurosi-palermo-catania-e-messina-in-ginocchio/2053/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Nov 2008 18:24:53 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Catania]]></category> <category><![CDATA[Crisi]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/deficit-paurosi-palermo-catania-e-messina-in-ginocchio/2053</guid> <description><![CDATA[Il Corriere della Sera ha dedicato una pagina intera a Messina, “da dieci giorni, caso unico nel mondo occidentale, la città è in ginocchio. Senza più mezzi pubblici. Paralizzata da uno sciopero dei dipendenti che non prendono lo stipendio dalla fine di agosto. Ultima tappa tragica d&#8217;una storia scellerata di gestione allegra di pubblico denaro…”. L’azienda del trasporto pubblico dispone [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/soldi-castelvetrano1.jpg" width="110" height="145" alt="Soldi Castelvetrano" class="imageframe" />Il <strong>Corriere della Sera</strong> ha dedicato una pagina intera a Messina, “da dieci giorni, caso unico nel mondo occidentale, la città è in ginocchio. Senza più mezzi pubblici. Paralizzata da uno sciopero dei dipendenti che non prendono lo stipendio dalla fine di agosto. Ultima tappa tragica d&#8217;una storia scellerata di <strong>gestione allegra di pubblico denaro</strong>…”.</p><p>L’azienda del trasporto pubblico dispone di 32 mezzi per una città che coi suoi 245 mila abitanti è la 13ma per popolazione in Italia con un territorio di 211 chilometri quadrati che si estende lungo la costa per 55 chilometri.  Il Corriere, in un articolo a firma di <strong>Antonio Stella</strong>, annota che a Padova, 30 mila abitanti meno di Messina, l’azienda di trasporto pubblico mette a disposizione dei cittadini ben 205 bus.<br
/> <span
id="more-2053"></span><br
/> Messina, sulla carta, potrebbe contare su 168 autobus, che però non sono in grado di viaggiare perché sono troppo vecchi (dai quindici ai venti anni, uno 24 anni).<br
/> Sicinform</p><p>I tram sono 12, ma ne funzionano la metà perché non ci sono risorse per i pezzi di ricambio. “In compenso, scrive Stella, non difettano gli autisti. Ce ne sono 340”. Il numero dei dipendenti? 682, undici per ogni bus sulla strada, secondo i conti fatti dalla Gazzetta del Sud. Che fanno?</p><p>Di sicuro fanno lievitare i costi dell’azienda, che ogni giorno perde un sacco di quattrini anche a causa del numero spaventosamente basso di utenti che pagano il biglietto (16 per cento).</p><p>Un disastro, comunque si guardi il problema, ma niente di diverso rispetto a ciò che succede a Palermo e Catania, o – per quanto riguarda le municipalizzate o le partecipate – rispetto a ciò che accade ovunque.</p><p>Non si tratta di una malattia sviluppatasi a Messina. Colpisce le amministrazioni pubbliche in egual misura. Significa che ci vogliono interventi strutturali, sostengono gli esperti. Vero, ma non è questo il punto. Significa, soprattutto, che la maniera in cui i siciliani amministrano se stessi è semplicemente ignobile.</p><p>Le città metropolitane non riescono più a pagare gli stipendi ed hanno bisogno di interventi straordinari – è il caso di Catania (un deficit spaventoso) – per sopravvivere, e a Palermo il livello delle tasse comunali ha stabilito un record italiano a fronte di un livello dei servizi pubblici pessimo.</p><p>L’analisi, impietosa, condurrebbe ad una sola conclusione: gli amministratori pubblici che i siciliani hanno scelto, sono i peggiori. Ma sarebbe riduttivo sostenere ciò. Seppure in misura diversa, le partecipate sono allo sfascio ovunque, Regione e Enti locali.</p><p>Le società partecipate regionali pesano sui bilanci della Regione in misura spropositata.</p><p>Proprio qualche giorno fa la Fiera del Mediterraneo è stata spogliata per ordine dell’ufficiale giudiziario di alcuni pezzi del suo patrimonio perché non riesce a pagare i fornitori, ed i dipendenti  non ricevono lo stipendio da cinque mesi .</p><p>I nostri lettori segnalano sperperi inauditi che sarebbero stati compiuti da qualche amministratore della Fiera.</p><p>Altro caso esemplare, molto recente, la Fondazione Federico II, amministrata dai deputati regionali che compongono il Consiglio di Presidenza dell’Assemblea regionale.</p><p>Si è scoperto che con la carta di credito aziendale sarebbero stati fatti viaggi alle Maldive, pagati i debiti di gioco nei casinò e fatti acquisti nelle migliori gioiellerie e negozi di abbigliamento palermitani.</p><p>Tutto questo accade mentre a Palazzo d’Orleans il governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo, tenta di fare passare una linea di taglio agli sprechi, semplicemente questo, ed incontra ostacoli insormontabili all’interno della maggioranza di centrodestra.</p><p>I giudizi del mondo politico grondano d’indignazione, le proteste verbali si sprecano, qualcuno urla che non se ne può più, mentre quelli che subiscono lo sfascio osservano il silenzio.</p><p>C’è chi se la prende però con Giuseppe Garibaldi e chi pensa che se fossero rimasti i borbone ce la saremmo passata meglio. La politica è geniale quando c’è da confondere le idee alla gente. Pensate un poco, riesce a farsi credere, affermando che le colpe dello sfacelo attuale siano da addebitare ai padri del risorgimento, invece che &#8211; poniamo- agli amministratori maldestri delle società partecipate o delle città metropolitane. Invocare il castigo degli uomini, e quello del Padreterno, per ladri, corruttori e intrallazzasti sparsi un poco ovunque, riesumano pagine di storia e processano i morti.</p><p>E’ evidente che questa infamia ai danni della Sicilia viene mantenuta perché c’è un sacco di gente che campa bene così come stanno le cose e quelli che campano bene dispongono di consenso popolare.</p><p>Lo sfascio non colpisce tutti, anzi. E’ grazie allo sfascio che si regala ad alcuni la bella vita e si condanna gli altri ad arrangiarsi per avere ciò che spetta.</p><p> Palermo, Catania e Messina in ginocchio. Deficit paurosi, servizi pessimi, tasse comunali alte. I siciliani non sanno amministrarsi?</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=2053&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/deficit-paurosi-palermo-catania-e-messina-in-ginocchio/2053/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Stipendio di Obama inferiore a quello di deputati siciliani</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-di-obama-inferiore-a-quello-di-deputati-siciliani/1991/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-di-obama-inferiore-a-quello-di-deputati-siciliani/1991/#comments</comments> <pubDate>Sun, 16 Nov 2008 14:41:59 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Antonio Stella]]></category> <category><![CDATA[Casta]]></category> <category><![CDATA[Emolumenti]]></category> <category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category> <category><![CDATA[Stipendi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-di-obama-inferiore-a-quello-di-deputati-siciliani/1991</guid> <description><![CDATA[L’emolumento annuale del Presidente degli Stati Uniti d’America ammonta a 400.000 dollari più i benefits. Lo Stato della California, che vanta un prodotto interno lordo fra i più alti del mondo (settimo posto), concede al governatore, Arnold Schwarzenegger, 162.598 euro lordi l’anno, un poco più della metà gli altri governatori statunitensi (88 mila euro circa). I consiglieri delle assemblee legislative [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/soldi-castelvetrano.jpg" width="120" height="140" alt="Soldi Castelvetrano" class="imageframe" />L’emolumento annuale del Presidente degli Stati Uniti d’America ammonta a <strong>400.000 dollari più i benefits</strong>. Lo Stato della California, che vanta un prodotto interno lordo fra i più alti del mondo (settimo posto), concede al governatore, Arnold Schwarzenegger, <strong>162.598 euro lordi l’anno</strong>, un poco più della metà gli altri governatori statunitensi (88 mila euro circa).</p><p>I consiglieri delle assemblee legislative italiane superano abbondantemente queste cifre. In Sicilia, per esempio, le istituzioni sono molto più generose sia nei confronti dei deputati regionali, quanto verso i <strong>Presidente dell’Assemblea e della Regione</strong>. Antonio Stella, autore della Casta, riferisce che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, porta a casa <strong>320.496 euro lordi l&#8217;anno</strong>, circa 36.000 euro più del presidente degli Stati Uniti.<br
/> <span
id="more-1991"></span><br
/> Le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008, sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro, annota diligentemente Stella. “Un&#8217;enormità: un milione e 772.000 euro a senatore”.</p><p>Grazie al parametro con il Senato le spese dell’Assemblea regionale siciliana seguono la stessa sorte, o quasi.</p><p>La lievitazione della spesa nei Palazzi delle istituzioni è stata stimolata anche</p><p>Dalle nuove pensioni, o vitalizi, assegnati ai 57 parlamentari che non sono stati rieletti. 7.251.000 euro sono stati concessi generosamente agli ex senatori a titolo di «assegni di solidarietà». Così piangono con un solo occhio.</p><p>Si può dubitare di tutto nei Palazzi, ma non della solidarietà: su questa non si transige. Clemente Mastella ha ricevuto un «assegno di reinserimento nella vita sociale» di 307.328 euro, Armando Cossutta 345.600 euro, Alfredo Biondi 278.516, Francesco D&#8217;Onofrio 240.100.</p><p>E questo al senato. Quanto alla Camera, è ancora Stella a farcelo sapere, non sono stati da meno in quanto a solidarietà verso i colleghi. Angelo Sanza ha ricevuto una specie di premio di consolazione, consistente in un accredito bancario di 337.068 euro oltre al vitalizio mensile di 9.947 euro per dieci legislature “teoriche”. Grazie alle consultazioni elettorali anticipate, infatti, gli anni di attività dei parlamentari sono di gran lunga inferiori.</p><p>“Il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25. Il democratico Rino Piscitello: 7.958 euro per quattro legislature nonostante non sia rimasto alla Camera 20 anni ma solo 14”.</p><p>Quirinale, Senato, Camera, Corte costituzionale, Cnel e Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314 milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Nel 2007 gli organi istituzionali italiani sono costati un miliardo e 945 milioni. Nel corrente anno è stato calcolato che la cifra aumenterà, alla faccia del taglio alle spese della politica, raggiungendo la cifra di un miliardo e 998 milioni. (Quel dispettoso di Stella avverte che la regina Elisabetta ha tagliato del 61 per cento le spese).</p><p>Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deciso una svolta di buonsenso al Quirinale, adottando alcune misure che potrebbero avere il valore di una moral suasion “forzata”.</p><p>Il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha scritto al ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, che il Quirinale non utilizza la possibilità di adeguare il suo bilancio al tasso dell&#8217;inflazione. La qualcosa significa che taglia le spese, una decurtazione consistente di 10 milioni e 456 mila euro nel biennio 2010-11.</p><p>«Il deciso ridimensionamento delle previsioni del fabbisogno, comunica il segretario generale del Quirinale, è stato reso possibile dal programma di contenimento della spesa, in ogni sua componente, avviato su impulso del Presidente per concorrere al risanamento dei conti pubblici ».</p><p>La riduzione delle spese è stata ottenuta attraverso il turn-over, la riduzione del personale distaccato e comandato, la cessazione dell&#8217;allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del Senato e una riorganizzazione amministrativa.</p><p>Scostandosi dal parametro con il Senato e decidendo una piana autonomia amministrativa nella contrattazione con il personale, i risparmi potranno essere mantenuti. Altra novità, l’aggiornamento periodico sul sito internet del Quirinale delle informazioni sulle spese correnti.</p><p>Il parametro con il Senato è stato finora mantenuto dall’Assemblea regionale siciliana con il Quirinale. Le scelte di Napolitano lasciano il Parlamento regionale come unica istituzione che lo utilizza.</p><p>Siccome ci troviamo alla vigilia della presentazione del bilancio interno dell’Assemblea, presto sapremo che cosa faranno in Sicilia, sia sul fronte dei tagli alla spesa per la politica e le istituzione quanto sul fronte della trasparenza. Una materia che vede in coda il Parlamento regionale.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.siciliainformazioni.com">www.siciliainformazioni.com</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=1991&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/stipendio-di-obama-inferiore-a-quello-di-deputati-siciliani/1991/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Palermo, tenta di darsi fuoco davanti al Tribunale</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/al-tribunale-palermo-tenta-di-darsi-fuoco/1950/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/al-tribunale-palermo-tenta-di-darsi-fuoco/1950/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Nov 2008 08:50:33 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Al Tribunale]]></category> <category><![CDATA[BB]]></category> <category><![CDATA[Bed and Breakfast]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/tenta-di-darsi-fuoco-davanti-al-tribunale-di-palermo-e-scoppia-il-caos-ecco-cosa-abbiamo-visto/1950</guid> <description><![CDATA[Si è cosparso di benzina, pronto a darsi fuoco. Poco più di 250 euro al mese per vivere, una causa di divorzio in corso che non gli rende giustizia, una leucemia che complica gravemente le cose. Lo racconta il cartello che ha tenuto in mano finché non ha preso la tanica da 5 litri per svuotarsela addosso. I vestiti zuppi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/al-tribunale-palermo.jpg" width="110" height="184" alt="“Al Tribunale” Palermo" class="imageframe" /><strong>Si è cosparso di benzina</strong>, pronto a darsi fuoco. Poco più di 250 euro al mese per vivere, una causa di divorzio in corso che non gli rende giustizia, una leucemia che complica gravemente le cose. Lo racconta il cartello che ha tenuto in mano finché non ha preso la tanica da 5 litri per svuotarsela addosso. I vestiti zuppi di benzina, in mano un accendino. <strong>È al centro della strada</strong>, davanti all’ingresso del vecchio Palazzo di Giustizia di Palermo.</p><p>Più giù, in strada, gli automobilisti ignari procedono a rilento, la chiazza di combustibile si allarga al centro della strada. V.C., 65 anni, è pronto ad azionare l’accendino. Un carabiniere gli piomba addosso, <strong>bloccandolo e riuscendo a togliergli l&#8217;accendino</strong>. Nel frattempo arrivano i rinforzi: in pochi istanti la zona è presidiata dalle forze dell&#8217;ordine.</p><p><span
id="more-1950"></span></p><p>Per strada il traffico rallenta, qualcuno pensa al morto ammazzato, all’attentato di mafia. <strong>Per fortuna non è morto nessuno.</strong></p><p>Arriva l’ambulanza, ma V.C. non vuol essere trasportato in ospedale. Cercano di sedarlo, di tranquillizzarlo, ma lui non può. Ha tanto da raccontare, tanto da chiedere. Vuole tornare in strada, i vestiti che ancora puzzano di benzina: gli infermieri gli fanno togliere almeno la giacca, che viene appesa allo sportello dell’ambulanza ferma accanto all’ingresso del tribunale. I passanti rallentano per capire cos’è successo. Al carabiniere che tenta di farlo ragionare risponde con toni esagitati, continuando a inveire. Il carabiniere gli dice che possono costringerlo a restare dov’è e allora V.C. si accende di nuovo, si toglie di scatto l’apparecchietto che gli monitora le pulsazioni cardiache e scende dall’ambulanza. “Mi arresti, mi metta le manette! Se è un uomo, mi metta le manette” dice esagitato, puntandogli il dito contro.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>V.C. forse non vuole realmente essere arrestato, avrà già a che fare con le complicazioni giudiziare del suo folle gesto. V.C. non vuole neanche andare in ospedale, vuole solo sia fatta giustizia: pensionato, con invalidità civile, è separato da circa 15 anni. Ai carabinieri ha detto che ieri aveva partecipato all&#8217;udienza civile contro la propria convivente: la vicenda giudiziaria dura da circa 14 anni, ieri l&#8217;ennesimo rinvio ad altra data. Chissà se così avrà un diverso riscontro dalle autorità. Con la speranza che non sia indispensabile ricorrere a tanto perché in Italia venga fatta giustizia. In tempi giusti.</p><p><strong>Antonella Giovinco</strong><br
/> per siciliainformazioni.com</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=1950&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/al-tribunale-palermo-tenta-di-darsi-fuoco/1950/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I russi puntano i missili contro la Georgia, Musharraf si dimette</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/i-russi-puntano-i-missili-contro-la-georgia-musharraf-si-dimette/1629/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/i-russi-puntano-i-missili-contro-la-georgia-musharraf-si-dimette/1629/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Aug 2008 09:30:37 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Georgia]]></category> <category><![CDATA[guerra]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente]]></category> <category><![CDATA[Musharraf]]></category> <category><![CDATA[Pakistan]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/i-russi-puntano-i-missili-contro-la-georgia-musharraf-si-dimette</guid> <description><![CDATA[Il presidente pachistano, Pervez Musharraf, ha detto in un discorso televisivo alla nazione che contro di lui il governo ha lanciato accuse &#8220;false&#8221; per giustificare una procedura d&#8217;impeachment nei suoi confronti. Musharraf, ha affermato di aver agito &#8220;in assoluta buona fede&#8221; nell&#8217;affrontare le sfide al paese, in primis la crescita dell&#8217;estremismo islamico e le difficoltà economiche. &#8220;Purtroppo &#8211; ha detto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/files/georgia_missili.jpg" width="110" height="152" alt="Georgia Missili" class="imageframe" />Il presidente pachistano, <strong>Pervez Musharraf</strong>, ha detto in un discorso televisivo alla nazione che contro di lui il governo ha lanciato accuse &#8220;false&#8221; per giustificare una procedura d&#8217;impeachment nei suoi confronti. Musharraf, ha affermato di aver agito &#8220;in assoluta buona fede&#8221; nell&#8217;affrontare le sfide al paese, in primis la crescita dell&#8217;<strong>estremismo islamico</strong> e le difficoltà economiche.</p><p>&#8220;Purtroppo &#8211; ha detto ancora il presidente nel suo discorso televisivo alla nazione &#8211; certe persone che avevano loro interessi personali hanno lanciato false accuse nei miei confronti, ingannando il popolo&#8221;. &#8220;Ho combattuto <strong>due guerre in favore di questa nazione</strong> e ho sempre agito nell&#8217;interesse del Paese, sviluppando anche l&#8217;economia del Pakistan&#8221;. Queste le parole pronunciate da Musharraf alla nazione, per difendersi dalle accuse da lui &#8220;definite false&#8221;.<br
/> <span
id="more-1629"></span><br
/> &#8220;Io ho sempre messo gli interessi del Pakistan sopra ogni cosa e mi sono preso carico del Paese quando stava cadendo nelle mani dei terroristi&#8221;: lo ha detto il presidente pachistano, Pervez Musharraf, in un discorso alla nazione nel quale ha lasciato chiaramente intendere che non intende dimettersi, malgrado una procedura d&#8217;impeachment avviata contro di lui dal governo. &#8220;Quelli che mi criticano sono semplicemente contro la nazione&#8221;, ha aggiunto. Musharraf ha poi detto poi che &#8220;nessuno può dubitare della mia buona fede&#8221;, aggiungendo di aver &#8220;cercato di rafforzare il processo di democratizzazione del Paese&#8221;. Secondo il presidente pachistano, coloro che si &#8220;scagliano contro di me stanno rovinando il Paese. Le loro accuse sono senza fondamento&#8221;.</p><p><script type="text/javascript">google_ad_client = "pub-9913773316992394";
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/> <script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script></p><p>Il presidente dell&#8217;<strong>Ossezia del Sud</strong> ha sciolto il governo e proclamato lo stato di emergenza nel giorno in cui e&#8217; atteso l&#8217;inizio del ritiro delle forze russe a mezzogiorno come promesso ieri dal presidente Dmitry Medvedev. &#8220;Ho firmato tre decreti, uno per lo scioglimento del governo, uno per la proclamazione dello stato di emergenza in Ossezia del sud ed un terzo per la creazione di un comitato di emergenza che dovra&#8217; gestire le conseguenze dell&#8217;aggressione georgiana&#8221; ha detto Eduard Kokoity, presidente della regione secessionista, alla televisione russa Vesti-24. Secondo il presidente il governo e&#8217; stato troppo lento nella distribuzione di aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto.</p><p>Mosca ha spostato i<strong> lanciatori per missili balistici a corto raggio</strong> nell&#8217;Ossezia del Sud. I russi hanno dispiegato diversi lanciatori di missili SS-21 venerdi&#8217; scorso, cioe&#8217; un giorno prima che il presidente Dmitry Medvedev firmasse il cessate il fuoco che impone a Mosca di ritirare le forze da Mosca. Un ritiro che il presidente russo ha promesso iniziera&#8217; oggi. Secondo le informazioni di intelligence degli americani, dalle nuove posizioni di lancio a nord di Tskhinvali, la capitale della regione secessionista, i missili russi potrebbero raggiungere gran parte della Georgia, compresa la capitale Tblisi.</p><p>E&#8217; durato meno di tre ore oggi quello che per l&#8217;Iran avrebbe dovuto segnare l&#8217;ingresso nel club delle potenze spaziali. Poco dopo le 16:00 ora italiana i media locali, citando fonti ufficiali, hanno annunciato che un vettore battezzato &#8216;Ambasciatore&#8217; (Safir) aveva messo in orbita un satellite di nome &#8216;Speranza&#8217; (Omid). Il tutto costruito sul suolo iraniano, con tecnologia iraniana, da specialisti iraniani. Tre ore dopo, la smentita: il <strong>razzo è partito</strong> ma il satellite è rimasto a terra. Al suo posto c&#8217;era un satellite &#8220;finto&#8221;. Il primo annuncio riportato dai media è arrivato dal portavoce governativo Gholamhossein Elhan. All&#8217;agenzia Fars ha dichiarato che l&#8217;Iran aveva lanciato &#8220;con successo&#8221; un satellite per le comunicazioni per la prima volta interamente costruito sul territorio nazionale. E ha aggiunto che, sempre per la prima volta, per la messa in orbita era stato usato un vettore di fabbricazione iraniana. &#8220;Il presidente Mahmud Ahmadinejad &#8211; ha riferito pochi attimi dopo l&#8217;agenzia Irna &#8211; ha assistito al lancio del satellite Omid (Speranza) nella stazione di lancio spaziale dell&#8217;Iran &#8230; e il satellite è stato lanciato nello spazio per ordine e con un messaggio del presidente&#8221;. Per spedire nello spazio Omid, era stato usato &#8220;per la seconda volta&#8221;, secondo l&#8217;Irna, il razzo Safir (Ambasciatore). Tre ore dopo ecco arrivare la smentita. Prima da una fonte anonima, poi dal responsabile delle attività aerospaziali iraniane Reza Taghizadeh. &#8220;I media iraniani si sono sbagliati. Si tratta del lancio di un razzo in grado di portare un satellite. Il satellite Omid non è stato lanciato&#8221;, ha dichiarato l&#8217;alto responsabile anonimo. Taghizadeh poco dopo, parlando alla televisione, ha tentato di correggere ulterioremente il tiro. &#8220;Il vettore Safir &#8211; ha spiegato &#8211; per la prima volta ha messo in orbita un satellite finto&#8221;.</p><p>Senza spiegare di cosa si tratti esattamente. Un lancio di prova del vettore era stato effettuato lo scorso 4 febbraio: in quell&#8217;occasione era stata preannunciata la messa in orbita del primo satellite interamente costruito in Iran (Omid, appunto) &#8220;entro l&#8217;estate&#8221;. Il lancio &#8211; avvenuto in occasione dell&#8217;inaugurazione del primo centro spaziale iraniano, nel deserto vicino a Samnen, nel nord del Paese &#8211; aveva suscitato le preoccupazioni internazionali, dato che la tecnologia usata per mettere in orbita un satellite può essere utilizzata anche per scopi militari. All&#8217;epoca il ministro della Difesa, Mostafa Mohammar Najjar, aveva però precisato che il programma spaziale iraniano non ha scopi bellici e prevede, entro il 2012, la messa in orbita di due satelliti per le telecomunicazioni (il primo è appunto Omid, interamente fabbricato nella Repubblica Islamica dalla Sanei Electronic Iran), di una stazione telemetrica e di un satellite in comune con altri Paesi islamici.</p><p>Il lancio del razzo da parte dell&#8217;Iran è giudicato &#8220;inquitetante&#8221; dalla <strong>casa Bianca</strong>, secondo la quale una tale tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per i missili balistici. &#8220;Lo sviluppo è il lancio del vettore sono motivo di inquietudine e sollevano nuove domande sulle intenzioni dell&#8217;Iran&#8221;, spiega Gordon Johndroe, portavoce della Casa Bianca, sprecisando che &#8220;questa iniziativa e le possibilità di farne un doppio uso per il loro programma balistico non sono in linea con gli accordi presi con il Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu&#8221;.</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=1629&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/i-russi-puntano-i-missili-contro-la-georgia-musharraf-si-dimette/1629/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’hanno portata a malafigura. Tutto rinviato al 5 giugno.</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/l%e2%80%99hanno-portata-a-malafigura-tutto-rinviato-al-5-giugno/1279/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/l%e2%80%99hanno-portata-a-malafigura-tutto-rinviato-al-5-giugno/1279/#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 May 2008 07:34:49 +0000</pubDate> <dc:creator>siciliainformazioni.com</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[ARS]]></category> <category><![CDATA[lombardo]]></category> <category><![CDATA[MPA]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/l%e2%80%99hanno-portata-a-malafigura-tutto-rinviato-al-5-giugno</guid> <description><![CDATA[L’hanno portata a malafigura: saltano le deleghe agli assessori, salta pure l’elezione del consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Tutto rinviato al 5 giugno. Non sono riusciti ad eleggere i due vicepresidenti dell’Assemblea e gli altri membri del Consiglio di Presidenza. Tutto rinviato al 5 giugno. Non sono bastati gli incontri dei gruppi dell&#8217;Udc, del Pdl e dell&#8217;Mpa per riuscire [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src='/files/ars_sicilia.gif' title='ars sicilia' alt='ars sicilia' class='imageframe' />L’hanno portata a malafigura: saltano le deleghe agli assessori, salta pure l’elezione del consiglio di presidenza dell’<strong>Assemblea regionale siciliana</strong>. Tutto rinviato al 5 giugno.</p><p>Non sono riusciti ad eleggere i due vicepresidenti dell’Assemblea e gli altri membri del Consiglio di Presidenza. Tutto rinviato al 5 giugno.</p><p>Non sono bastati gli incontri dei gruppi dell&#8217;Udc, del Pdl e dell&#8217;Mpa per riuscire a trovare un accordo sulle deleghe e sui componenti del consiglio dei presidenza. &#8220;<strong>Siamo ancora in alto mare</strong> -ha confessato il capogruppo dell&#8217;Udc Rudy Maira- ci sono dei temi da approfondire, anche per le deleghe agli assessori, ecco perche&#8217; pensiamo che è meglio rinviare l&#8217;aula alla prossima settimana per consentire uno sfogo di discussione&#8221;. Proprio così: uno sfogo di discussione. Se vedrete puntine rosse sul volto dei leaders politici siciliani ora sapete a che cosa addebitare l’eruzione cutanea. Somatizzazione, non forma allergica. L’anno portata a “malafigura”, dunque.<br
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/> Le maggioranze bulgare non bastano per la governance, ci vuole ben altro, per esempio senso dello Stato, etica della responsabilità, rappresentanza degli interessi pubblici. Ci vogliono regole trasparenti nelle scelte degli uomini: organi di partito ed organismi istituzionali “attivi”, che si riuniscono, discutono decidono e fanno conoscere alla gente le decisioni.</p><p>Tutto questo non esiste &#8211; Perciò ogni scelta si trasforma in un a lite fra comari. Facciamo qualunquismo, populismo. Si colpisce nel mucchio? Ebbene sì, non c’è altro modo per dipingere lo stato dell’arte.</p><p>A Roma, nonostante l’abissale scarto di voti a Montecitorio, il centrodestra è partito con una incredibile defaillance.</p><p>Battuto in Aula. Si tratti di nidi di corvo, fauna selvatica o emendamento collegato alle frequenze tv, poco importa. Siamo alle prime battute ed il segnale è inequivocabile, inutile girarci attorno. Qui non ci sono Rossi e Turigliatto a fare la differenza fra centrodestra e centrosinistra, o gli acciacchi di Azelio Ciampi e Rita Levi di Montelcino che dettavano l’agenda politica al Senato, c’è ben altro. E a Palermo? Per eleggere il Presidente dell’Ars ci sono volute tre votazioni, nella prima sono mancati sedici voti, il trenta per cento, e quando il candidato, Francesco Cascio, ce l’ha fatta, ha dovuto registrare un “fisiologico” cecchinaggio di sei deputati. Ma non è tutto, in seconda battuta, la maggioranza si è incaricata di far sapere al mondo che non è d’accordo su niente, sulla composizione della giunta di governo, sulle deleghe e nemmeno sul nome dei deputati da mandare in consiglio di presidenza, perché nel PDL, MPA e UDC ci sono ancora in corso chiarimenti. Li chiamano proprio così, chiarimenti.</p><p>Da sbellicarsi dalle risate. Litigano, s’azzuffano, sono in disaccordo sulle poltrone, sulle seggiole, sugli strapuntini. Chiarimenti.</p><p>Leggendo il comunicato di AN dopo l’incontro dei dieci deputati di AN con il coordinatore nazionale Ignazio La Russa, tutto rose e fiori, come se nulla fosse successo, siamo rimasti basiti. Giornate di tafferugli ignorate, voti contrari in aule ignorati, cotsituizione del gruppo parlamentare di AN ignorato.</p><p>Non si tratta di un atteggiamento irrispettoso verso la gente: pensano che si possa nascondere il sole con il &#8220;crivo&#8221;, come dicevano i nostri nonni. I quali aggiungevano però: mmuccia mmuccia che tuttu pari. Ci vuole Andrea Cammilleri per raccontarla giusta.</p><p>Non si rendono conto che la gente è in grado pensare.</p><p>Che significa il rinvio dell’elezione del Consiglio di Presidenza?</p><p>Anzitutto il radicamento delle contrapposizioni, ma il segnale di considerazione di cui gode l’organo da eleggere.Il Consiglio di presidenza è una sorta di conclave permanente, dove si decide soprattutto come spendere i soldi del Parlamento, che non sono pochi. Servono a fare funzionare il Palazzo, e va bene.</p><p>Devono remunerare i deputati, e va bene anche questo. Devono fare figura quando arrivano gli ospiti. E va bene anche questo. Ma servono ad altro, per esempio a distribuirli in benefit agli stessi deputati, anche quando non sono più deputati. Servono ai gruppi parlamentari per l’attività culturale. Finanziano i partiti che non ci sono più.</p><p>Quando i soldi arrivano ai gruppi, non c’è modo di verificare che siano stati spesi per gli scopi, pur risibili, previsti. Repubblica delle banane o quasi, insomma.E qui non c’entra solo la maggioranza, c’entra anche l’opposizione. Non è ora di finirla?</p><p>I fatti ci hanno trascinato lontano e trasformato quello che scriviamo in una predica. Torniamo perciò al rinvio della seduta d’Aula. Avrebbero dovuto trovarlo un accordo, uno qualsiasi per evitare di ricevere contumelie, giudizi sprezzanti, riprovazioni.</p><p>Persone normali si sarebbero dati da fare, ma qui il livello di sensibilità si è abbassato pericolosamente e non fa impressione ormai niente.</p><p>Queste disavventure iniziali del Parlamento siciliano stabiliscono una continuità con la precedente legislatura che meglio non avrebbe potuto essere rappresentata. Non è cambiato proprio nulla, né le parole, né i gesti, né le azioni.</p><p>A noi resta di assistere a tutto questo e darne conto, nella maniera che sappiamo.</p><p>Non è molto, ma nemmeno poco.</p><p>Naturalmente sono previsti nuovi incontri tra tutti i componenti del Pdl, cioe&#8217; An, Fi, Mpa e Udc. Lombardo -ha detto ancora Maira- non si e&#8217; pronunciato sulle deleghe, vanno esaminate attentamente&#8221;.</p><p>Problemi anche per l&#8217;indicazione del vicepresidente dell&#8217;Ars: &#8220;Noi -ha detto Maira- abbiamo indicato Giovanni Ardizzone&#8221; e Toto Cordaro, deputato Udc, ha aggiunto: &#8220;entro domani speriamo di chiudere il quadro per poter far partire questo governo regionale&#8221;.</p><p>Piovono invece critiche dal Pd, a partire dal capogruppo Antonello Cracolici: &#8220;L&#8217;atteggiamento del centrodestra e&#8217; stucchevole -ha detto- il Pdl ha avuto bisogno di tre voti e di due sedute per eleggere il presidente dell&#8217;Ars e per i rappresentanti del consiglio di presidenza siamo gia&#8217; al primo rinvio e se ne profila un secondo. Mi chiedo, di questo passo, quando il governo regionale iniziera&#8217; a lavorare e quando l&#8217;aula potra&#8217; discutere i primi provvedimenti&#8221;.</p><p>Cracolici esprime un punto di vista condivisibile.</p><p>Meno condivisibile è il suo aggettivo, stucchevole, veicolato dalle agenzie.</p><p>Ciò che avviene non è noioso, seccante o fastidioso, né tanto meno svenevole, melenso o nauseabondo, appunto stucchevole. Ma politicamente intollerabile e riprovevole.</p> <img
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