Non capita spesso che un preside prenda spunto da un paio di video denuncia diffusi sul web, sull’incuria e la trascuratezza di una riserva naturale, e organizzi un convegno con naturalisti, biologi, entomologi, coinvolgendo gli studenti nella difesa dell’ambiente e delle sue bellezze naturali.
L’aver portato gli studenti a visitare la riserva, insieme a due accompagnatori d’eccezione, il biologo Antonino Barbera ed il naturalistaEnzo Sciabica, ha fatto scaturire un ottimo studio da parte dei ragazzi del liceo classico e delle scienze umane…
Altro che fiore all’occhiello! Le continue logiche spartitorie con gli ospedali delle città vicine e le polemiche tra dirigenti, esponenti dell’Asp e sindacati, hanno finito per strappare a quel fiore tutti i petali, uno ad uno.
E a poco valgono i comunicati stampa dell’Asp sul concorso per nuovi dirigenti medici, quando l’estate del 2012 al Pronto Soccorso è sembrata a tutti, una specie di girone infernale.
Tre milioni e 200.000 euro. E’ questa la cifra che il Comune deve alla Saiseb: 400.000 euro subito e il resto in “comode rate” da 200.000 euro al mese.
Ma come si è potuto arrivare a tanto?
Ce lo racconta Egidio Morici in questo articolo
Vicino al morto ammazzato c’è un carabiniere col fucile, mentre due ragazzini delle elementari giocano tranquillamente come se non fosse successo niente.
Uno di loro va dal militare e gli fa: “Ma chi ccì pàri chi scàppa?”. Alle cinque di mattina c’erano stati 15 colpi di pistola ma, come al solito, nessuno aveva sentito nulla.
Siamo in provincia di Trapani, nella Paceco degli anni anni ’50.
Sarebbero circa una ventina i cani uccisi a Santa Ninfa, nella notte tra sabato 22 e domenica 23 settembre. Decine e decine di polpette avvelenate, disseminate in varie zone della città.
Qualcuno ha provveduto a portar via gli animali morti, con particolare efficienza. Ma molte polpette sono rimaste a terra, provocando la morte di altri cani. Il numero di polpette e l’area relativamente estesa in cui queste sono state posizionate, potrebbero far pensare anche all’azione di più persone.
Gaspare e Alessia sono una coppia di ragazzi a passeggio con Birba, una cagnolina di due mesi, in piena piazza Matteotti.
Gaspare si accorge di un’improvvisa accelerazione del furgone (un Fiat Fiorino), che urta con lo specchietto il braccio di lei, mentre una ruota finisce per schiacciare la testolina di Birba.
Loro accelerano ma lui non molla…
Che nelle zone periferiche della città, basti poco per trasformare un paio di cassonetti dell’immondizia in una micro discarica, non è certo una novità. Ad un certo punto, si vedono comparire rifiuti di ogni genere negli spazi intorno e il posto acquisisce la sua nuova identità.
A volte, insieme alle bonifiche, il rimedio è quello di togliere anche i cassonetti. Ma la memoria degli incivili ha quasi sempre la meglio e la discarica viene ripristinata…
E’ aggressivo! Di grossa taglia! Qualcuno deve averlo abbandonato nei paraggi… Abbiamo difficoltà pure ad uscire di casa, perché c’era il cancello aperto ed è entrato nel vialetto! Anche i vicini hanno paura… Dovete intervenire al più presto!
Omero è un incrocio tra un pitbull e un cane corso. Gli addetti al canile se lo portano via in una calda giornata di giugno e da dentro il furgone continua ad abbaiare senza sosta. È confuso. Aggressivo. Di grossa taglia.







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