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> <channel><title>Castelvetrano Selinunte // Scoprirla &#38; Viverla &#187; Egidio Morici</title> <atom:link href="http://www.castelvetranoselinunte.it/author/egidiomorici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.castelvetranoselinunte.it</link> <description>Portale Informativo turistico-culturale sul territorio di Castelvetrano Selinunte - Sicilia - Articoli - Strutture Turistiche - Aziende - Forum - Blog - Nocellara del Belice - Pane Nero</description> <lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 12:12:52 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Se una cosa non serve più si butta via Ma io non sono una cosa</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:38:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Secondo Piano]]></category> <category><![CDATA[cane]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14550</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/#testoarticolo"><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/cane-immondizia.png" alt="" title="cane immondizia" width="555" height="247" class="alignnone size-full wp-image-14552" /></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe
width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/jygZZ80AyQQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>Questo cagnolino è stato trovato a Castelvetrano, il 27 gennario 2012, <strong>dentro una campana per la raccolta</strong> differenziata della plastica.</p><p>Se vuoi adottarlo chiama la L.A.I.CA. (Lega Animalisti Italiani Castelvetrano)<br
/> <strong><br
/> 388.1016570<br
/> 380.7840432</strong></p><p>Video realizzato da <strong>Egidio Morici</strong> (<a
href="http://500firme.blogspot.com">www.500firme.it</a>)</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/cane-immondizia-180x180.png" alt="" title="cane immondizia" width="1" class="alignleft size-thumbnail wp-image-14552" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14550&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/cane-immondizia-castelvetrano/14550/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>21</slash:comments> </item> <item><title>La &#8220;Gomorra&#8221; di Castelvetrano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/la-gomorra-di-castelvetrano/14244/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/la-gomorra-di-castelvetrano/14244/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:41:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[egidio morici]]></category> <category><![CDATA[eternit]]></category> <category><![CDATA[gomorra]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=14244</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/la-gomorra-di-castelvetrano/14244/#testoarticolo"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-14245" title="gomorra-castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/gomorra-castelvetrano-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Politici, ingegneri, architetti, geometri, imprenditori, operai e comuni cittadini attendono l’inizio dei lavori di riqualificazione del Belvedere, il quartiere popolare della città. Tra finanziamenti pubblici e privati, sono previsti <strong>11 milioni di euro</strong>.<p
style="padding:8px 0;">Si dice che sarà una boccata d’ossigeno per tante famiglie, ma da quelle parti la gente da tempo è costretta a respirare qualcosa di molto diverso dall’ossigeno: <strong>l’amianto</strong>. Una sostanza contenuta nei vecchi recipienti e nelle vecchie coperture per i tetti, ormai tristemente famosa, in grado di provocare incurabili tumori alle vie respiratorie.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><div><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/la-gomorra-di-castelvetrano/14244/#testoarticolo"><img
class="size-thumbnail wp-image-14245 alignright" title="gomorra-castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/gomorra-castelvetrano-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Politici, ingegneri, architetti, geometri, imprenditori, operai e comuni cittadini attendono l’inizio dei lavori di riqualificazione del Belvedere, il quartiere popolare della città. Tra finanziamenti pubblici e privati, sono previsti <strong>11 milioni di euro</strong>.</div><div>Si dice che sarà una boccata d’ossigeno per tante famiglie, ma da quelle parti la gente da tempo è costretta a respirare qualcosa di molto diverso dall’ossigeno: <strong>l’amianto</strong>. Una sostanza contenuta nei vecchi recipienti e nelle vecchie coperture per i tetti, ormai tristemente famosa, in grado di provocare incurabili tumori alle vie respiratorie.</div><div></div><div><strong>La quantità di Eternit</strong>, abbandonata nelle vicinanze delle abitazioni popolari, è <strong>davvero impressionante</strong>. I manufatti sono quasi sempre rotti o fatti a pezzi, alla mercè dell’azione erosiva del vento, in una serie di discariche a cielo aperto insieme ad altri rifiuti speciali di vario tipo.</div><div></div><div></div><div><div
style="float: right; display: block; margin: -10px 0 7px 12px; padding: 0;"><script type="text/javascript">// 
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// ]]&gt;</script><br
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<p>// ]]&gt;</script></div><p><strong>Tutto è documentato in un lungo video realizzato dal comitato di quartiere</strong>, nato alcuni mesi fa, anche con l’aiuto di <strong>don Baldassare Meli</strong>, il parroco della chiesa Santa Lucia.</p></div><div></div><div>Il 15 gennaio scorso, l’oratorio della parrocchia era già addobbato con i festoni di carnevale per i bambini, ma le immagini che scorrevano dal video non erano affatto uno scherzo. E a spiegare ai cittadini del quartiere gli effetti devastanti dell’eternit c’era anche l’oncologo <strong>Gaspare Lipari</strong>: “<em>L’eternit contiene amianto che può determinare tumori, anche se inalato in concentrazioni minime. </em><em>A Casale Monferrato c’era una fabbrica in cui si costruivano questi manufatti in cemento-amianto. I morti per tumore della pleura sono aumentati nel raggio di ben 30 chilometri dalla fabbrica, non solo tra gli operai, ma anche tra quei cittadini che con la fabbrica non avevano mai avuto niente a che fare. Quei recipienti di eternit fatti a pezzi e abbandonati a 100 metri da casa vostra</em> – ha proseguito - <em>non sono quindi per niente lontani. Non dovete considerarli da un&#8217;altra parte, perché è come averli dentro casa. Io stesso, che abito in linea d’aria a meno di 20 chilometri da qui, sono preoccupato. Anche perché il tempo tra l’inalazione delle particelle e lo sviluppo del tumore è molto lungo, potendo anche arrivare a trent&#8217;anni</em>”.</div><div></div><div></div><div><strong>Insomma, una bomba silenziosa</strong>, in grado di uccidere senza far rumore.</div><div>E a minacciare un aumento del rischio ci si mettono anche gli incendi. “<em>Nel filmato si vede che vicino l’eternit sono state abbandonate anche delle cataste di legna</em> – ha aggiunto il dottor Lipari - <em>Questo moltiplica il rischio <strong>per un milione di volte</strong> perché, se si creano incendi, queste lastre cominciano a disfarsi in modo molto più rapido e il vento trasporta le polveri nelle nostre case.</em></div><div><em>Non voglio creare allarmismo, a Castelvetrano non c’è un rischio tumorale maggiore rispetto a quello delle altre città italiane, ma le cose che ho visto nel filmato sono terribili e in una società civile non dovrebbero esistere. Se, come cittadini, ci si preoccupasse di qualche festicciola in meno o di qualche fuoco d’artificio in meno…</em>”.</div><div> Ad ogni modo, se per la riqualificazione del quartiere sono previsti 11 milioni di euro, al momento pare non ci siano soldi da utilizzare per la bonifica. In tal caso si potrebbe assistere ad un orrore tutto meridionale, fatto di strutture sportive costruite proprio vicino all&#8217;amianto, con i bambini che respirerebbero a pieni polmoni un’aria che a distanza di anni potrebbe presentar loro un conto salatissimo.</div><div><script type="text/javascript">// 
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<p>// ]]&gt;</script></div><div><strong>Il pericolo però non viene solo dall’aria</strong> e da ciò che è visibile, perché anche il sottosuolo in quella zona ha le sue potenzialità oscure. Proprio dove dovrebbe sorgere la struttura sportiva, ovvero alle spalle del distributore di benzina Esso, ci sarebbero almeno <strong>due cave</strong>, <strong>riempite con rifiuti pericolosi</strong> durante i primi anni novanta. Il racconto dell’avvocato <strong>John Li Causi</strong>, vissuto a lungo nel quartiere Belvedere, è come un pugno nello stomaco:</div><div>“<em>Ho saputo delle strutture che si vogliono fare qua, in particolare dietro il distributore Esso. Conosco la storia di questo quartiere, perché ci ho vissuto per circa vent’anni e perché, avendoci tanti parenti, continuo a frequentarlo anche adesso. Tra il ’92 e il ’93 c’erano delle cave dietro il benzinaio: una di 30 metri per 25, profonda almeno 20 metri e l’altra più piccola, che sono state riempite con rifiuti di ogni sorta. Arrivavano circa 20 camion al giorno a scaricare dentro le cave. Un giorno, con un mio amico siamo scesi giù a vedere e dentro c’era una specie di corridoio, un’apertura in una parete in basso, profonda una decina di metri, da dove veniva fuori un odore pessimo. Abbiamo trovato un lago di calce con centinaia di fusti da dieci litri con la scritta ‘contiene mercurio’, oltre a decine e decine di batterie di macchina e un’incredibile quantità di eternit. Ricordo che all’epoca furono informati, anche se solo verbalmente, sia alcuni consiglieri comunali che la polizia municipale. Ma non si è mai mosso nulla. Siccome oggi, proprio su queste cave, dovrebbe sorgere una struttura sportiva per bambini, bisognerebbe quantomeno andare a dare un’occhiata</em>”.</div><div></div><div></div><div><strong>E quali danni provoca il mercurio?</strong></div><div>“<em>Il mercurio può provocare facilmente tumori al sangue, specialmente nei bambini – ha risposto l’oncologo Lipari </em>- <em>Se proprio lì sopra dovesse sorgere una struttura sportiva e le cose stessero davvero come ce le ha raccontate l’avvocato, io una riflessione la farei</em>”.</div><div></div><div></div><div><strong>E di riflessioni da fare ce ne sarebbero più di una</strong>, dal momento che ci troveremmo davanti ad un vero e proprio<strong>traffico illecito di rifiuti tossici e interramenti illegali</strong>, avvenuti nei primi anni novanta. Chi coordinava i camion? A quali aziende appartenevano i rifiuti pericolosi? Nelle istituzioni nessuno sapeva nulla? Perché si è fatto finta di non vedere?</div><div>Certo, se l’inchiesta “Cassiopea”, che nel 2003 in Campania svelò il più grande traffico di rifiuti tra nord e sud Italia, è finita senza colpevoli, forse non c’è da aspettarsi tante risposte a Castelvetrano. Soprattutto su fatti accaduti ormai vent’anni fa.</div><div>Da pochi giorni però, il <strong>Comitato di Quartiere Belvedere</strong>, facendosi portavoce della preoccupazione delle numerose famiglie che abitano la zona, <strong>ha inviato al Sindaco una petizione di firme</strong>, chiedendogli di intervenire con provvedimenti e ordinanze contingibili ed urgenti per eliminare i gravi pericoli che possono minacciare l’incolumità dei cittadini.</div><p>Egidio Morici<br
/> <a
href="http://www.500firme.it/" target="_blank">www.500firme.it</a></p></div> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=14244&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/la-gomorra-di-castelvetrano/14244/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Campus Belli: Signorello agli ordini di Bonafede</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/campus-belli-vito-signorello-agli-ordini-di-bonafede/13087/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/campus-belli-vito-signorello-agli-ordini-di-bonafede/13087/#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:23:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=13087</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/campus-belli-vito-signorello-agli-ordini-di-bonafede/13087/"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-13088" title="vito signorello castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/vito-signorello-180x180.jpg" alt="" width="150" style="margin: 0 13px 0 0;"  /></a><strong>Quella di Vito Signorello è una storia fatta di passioni</strong>: per il calcio, per le donne e per Matteo Messina Denaro.<p
style="padding:5px 0;">Calciatore e insegnante di educazione fisica, quando nel 1998 viene arrestato nel corso dell’operazione “Progetto Belice”, le intercettazioni rilevano la sua devozione per il superboss, divisa tra il sogno di diventare “<em>tutta una cosa</em>” con lui e la partecipazione agli attentati incendiari.</p><p
style="padding:5px 0;"><strong>“<em>Ah, se potessi incontrarlo, anche solo per pochi minuti</em>”</strong>, confidava agli “amici</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.castelvetranoselinunte.it/campus-belli-vito-signorello-agli-ordini-di-bonafede/13087/"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-13088" title="vito signorello castelvetrano" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/vito-signorello-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a></p><div><div><div><strong>Quella di Vito Signorello è una storia fatta di passioni</strong>: per il calcio, per le donne e per Matteo Messina Denaro.</div><div>Calciatore e insegnante di educazione fisica, quando nel 1998 viene arrestato nel corso dell’operazione “Progetto Belice”, le intercettazioni rilevano la sua devozione per il superboss, divisa tra il sogno di diventare “<em>tutta una cosa</em>” con lui e la partecipazione agli attentati incendiari.</div><div>“<em>Ah, se potessi incontrarlo, anche solo per pochi minuti</em>”, confidava agli “amici”. Magari avrebbe potuto “<em>portarlo in giro con la moto per fargli prendere un poco d’aria</em>”. Le microspie registravano tutto, compresa la sua promessa di impegnarsi di più per Cosa nostra: “<em>Appena chiudono le scuole  lavorerò a tempo pieno per aiutare i latitanti…</em>”.</div><div><strong>Una volta fuori dal carcere</strong>, allena la squadra della Folgore. Poi abbandona la panchina, ma non l’organizzazione mafiosa, almeno secondo gli inquirenti.</div><div><strong>Dalle intercettazioni dell’operazione “Campus Belli”</strong>, che ha visto l’arresto per mafia del sindaco di Campobello di Mazara Ciro Caravà e di altre dieci persone, sono emersi vari episodi che hanno portato gli investigatori a ritenere che Signorello abbia continuato ad offrire la propria piena disponibilità per tutte le esigenze della famiglia mafiosa, eseguendo gli ordini dell’anziano boss Leonardo Bonafede.</div><div><strong>A lui si rivolge infatti per ottenere l’autorizzazione ad interrompere il proprio rapporto con la moglie ed intraprendere una convivenza con un’altra donna.</strong> Una richiesta già avanzata molti anni fa, che però aveva avuto esito negativo e che viene riformulata nel 2006. In quel periodo però Leonardo Bonafede è in carcere e visto che, dato il suo spessore in Cosa nostra, la sua corrispondenza è controllata, Vito Signorello si rivolge al genero di questi, Salvatore Gentile, anch’egli in carcere, ma con il quale sarebbe stato più semplice intrattenere una corrispondenza riservata. Anche quella però è controllata e gli inquirenti la leggono: “<em>… Vorrei andare ad abitare da solo, ma posso? Rispondimi</em>”.</div><div><strong>Dopo qualche mese le figlie di Bonafede, Laura e Angela</strong>, si ritrovano in macchina a dilungarsi sui problemi coniugali di Signorello, considerati il risultato della decisione, presa tempo addietro dal padre Leonardo e dal marito di Laura, Salvatore Gentile:</div><div></div><div>Conversazione registrata il 30 luglio 2006 nell’autovettura usata da Laura Bonafede:</div><div></div><table
border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td
valign="top" width="132"><div>Bonafede Laura:</div></td><td
valign="top" width="516"><div><em>All’epoca papà e Salvatore gli hanno detto (a signorello vito): “ma la famiglia …”</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="132"><div>Bonafede Angela:</div></td><td
valign="top" width="516"><div><em>Hanno sbagliato .. perché per ora si sarebbero creati un’altra vita, perché non esiste ..</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="132"><div>Bonafede Laura:</div></td><td
valign="top" width="516"><div><em>..prova e riprova ..</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="132"><div>Bonafede Angela:</div></td><td
valign="top" width="516"><div><em>..soprattutto quando c’è ..</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="132"><div>Bonafede Laura:</div></td><td
valign="top" width="516"><div><em>un’altra di mezzo.</em></div></td></tr></tbody></table><div></div><div>“<em>Io giovedì saprò tutto</em>” diceva Vito Signorello alla donna con cui avrebbe voluto convivere, in una telefonata intercettata nell’ottobre seguente, dalla quale emergeva chiaramente, secondo gli investigatori, che la relazione sarebbe potuta proseguire soltanto se autorizzata dal Bonafede.</div><div>Alla fine il patriarca dice sì. Lui si separa dalla moglie e si trasferisce in un’abitazione rurale. Pochi mesi dopo però, nel 2007, la relazione si conclude per decisone della ragazza.</div><div></div><div><strong>Ma Vito Signorello non subisce solo i dictat della famiglia mafiosa.</strong></div><div>Nell’ordinanza si legge infatti che riteneva “che la consorteria dovesse assicurare anche a lui un’occupazione lavorativa, fatto per cui contava di rivolgersi direttamente, e senza intermediazione alcuna, al noto Grigoli Giuseppe per chiedergli un impiego, manifestando già a priori la massima sicurezza che quel lavoro gli sarebbe stato concesso, tanto da stabilire egli stesso le mansioni che avrebbe dovuto svolgere.</div><div></div><div>Conversazione del 12 marzo 2007 con Cataldo La Rosa, anche lui arrestato nella stessa operazione:</div><table
border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Sennò ci fosse .. Ora vediamo se posso parlare con … GRIGOLI. Sì, la mattina ..<span
style="text-decoration: underline;"> Poi io mi vado ad infilare lì,</span> anche lì sono &#8230;</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Però magari lui ti metterebbe a controllare la merce che arriva in un supermercato dei suoi … Non lì, anche in un altro …</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>No, meglio lì. Supermercati no.</em></div></td></tr></tbody></table><div></div><div><strong>Inoltre emerge chiaramente l’esigenza di non essere intercettato</strong>.</div><div>I Carabinieri di Trapani  descrivono infatti un episodio in cui Vito Signorello cerca una scheda telefonica “pulita”, tra le amiche della figlia allora minorenne. Ma, per chiederle se qualche sua amica ne avesse qualcuna in più che non usa mai, chiama da un cellulare intercettato e sei giorni dopo i carabinieri intercettano anche il nuovo numero.</div><div>È un rapporto conflittuale quello che Vito Signorello ha con il cellulare, al punto da convincersi che ad essere intercettate possono essere soltanto le chiamate e non gli sms. È per questo che dovendo comunicare ad un intermediario l’esatto nominativo della persona alla quale parlare per proprio conto, intuendo di essere intercettato, gli invia un messaggio.</div><div><strong>I Carabinieri leggono con chiarezza il testo dell’sms: “Scimonelli Mimmo”</strong>. Proprio lui, quello Scimonelli uomo d’onore della famiglia di Partanna, arrestato insieme a lui nel 1998 e anche lui condannato definitivamente per mafia.</div><div>L’intermediario è invece <strong>Fabrizio Messina Denaro</strong>, detto “Elio”, nessuna parentela con la primula rossa, ma che sarà poi arrestato nel giugno del 2011 per spaccio di cocaina. L’ex calciatore ha dovuto mandare il Messina Denaro dal momento che lui era sorvegliato speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di Castelvetrano.</div><div>In un’altra occasione, insieme a La Rosa, sapendo che <strong>Giovanni Filardo</strong> (arrestato per mafia nell’operazione Golem II) era all’epoca sottoposto ad intercettazione, discutevano se scendere dalla macchina e farsi vedere in sua compagnia.</div><div><strong>Paradossalmente però, è proprio nella macchina del La Rosa che i Carabinieri avevano nascosto le microspie.</strong></div><div></div><div>Conversazione del 9 gennaio 2008:</div><table
border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>No .. entriamo. Quello è Vanni (giovanni) FILARDO.</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Si .. e l’altro chi è?</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>No .. lo conosco.</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Di Gregorio?</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>No .. quale Di Gregorio! .. Giurlintano, quello che vende calcestruzzo .. non calcestruzzo .. Cose ..</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>“Possiamo entrare” la minchia! All’epoca ..inc.. sotto</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Si, lo so.</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Eh .. E non dobbiamo farci vedere!</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Ma uno non può fermarsi a prendere un caffè? Non ho capito!</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>La Rosa</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>..inc.. all’epoca mi voleva far andare ..inc..</em></div></td></tr><tr><td
valign="top" width="84"><div>Signorello:</div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Non fa nulla. E’ un bravo cristiano. Mettiti qua.</em></div></td></tr></tbody></table><div></div><div></div><div><strong>I due però discutevano anche di altri argomenti. Per esempio del ruolo di Filippo Sammartano</strong> (anche lui poi arrestato nell’operazione Golem II), responsabile di essersi schierato con la fazione dei “partinicoti” tradendo la famiglia mafiosa di appartenenza. Il Signorello oltre ad essere tra i primi a prendere le distanze dal Sammartano, aveva anche informato il sodalizio del suo tradimento, portando in sostanza il capomafia Bonafede a decretare l’allontanamento dell’infedele.</div><div>Il rancore nei confronti del “traditore” emerge con forza in una conversazione in macchina con La Rosa, quando Vito Signorello nega che tra lui e il Sammartano ci sia stato un recente scambio di saluti:</div><div></div><table
border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td
valign="top" width="84"><div><em>Signorello:</em></div></td><td
valign="top" width="552"><div><em>Se qualcuno fosse venuto a dirmi: “ti saluta Filippo”, gli avrei risposto “lui mi manda ..eh .. però devi dirgli che non li accetto, i suoi saluti” (…) Se il prossimo anno .. appena mi finisce la So .. Lui quanta ne ha di Sorveglianza? Appena finisce la Sorveglianza .. mi dovesse incontrare per strada e dirmi “Ehi, Vì..”, gli dico: “Senti qua, Filì, fammi una cortesia: quando mi incontri, cambia strada. Tu non devi salutarmi più!” Bello .. và. Glielo voglio dire in faccia!</em></div></td></tr></tbody></table><div></div><div><strong>Infine c’è la riunione di mafia del 25 dicembre 2007</strong>, nella convinzione che il giorno di Natale i controlli delle forze dell’ordine sarebbero stati meno serrati e sarebbe stato più semplice dire che ci si era riuniti per lo scambio degli auguri. Gli investigatori scrivono che anche se non è stato possibile accertare con precisione cosa sia accaduto in quella circostanza, il contesto in cui è avvenuto l’incontro da’ alla riunione una chiara impronta associativa.</div><div><strong>Insomma, secondo gli inquirenti</strong>, una volta in libertà dopo la condanna definitiva per mafia del 2004 per i fatti commessi nel 1998, Vito Signorello non ha mai rescisso il vincolo con l’associazione mafiosa, continuando a manifestare l’indissolubile e perdurante legame con la famiglia campobellese.</div><div><strong>Egidio Morici</strong></div><div>per L&#8217;isola del 24/12/2011</div></div></div> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=13087&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/campus-belli-vito-signorello-agli-ordini-di-bonafede/13087/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Triscina, lo scempio tra il visibile e l&#8217;invisibile</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/triscina-lo-scempio-tra-il-visibile-e-linvisibile/12922/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/triscina-lo-scempio-tra-il-visibile-e-linvisibile/12922/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Dec 2011 10:02:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Territorio]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=12922</guid> <description><![CDATA[La sabbia, ritirandosi, <strong>ha fatto mancare le fondamenta ad alcune case</strong> costruite a pochi metri dalla battigia. E' crollato anche un tetto, aprendosi in due e precipitando rovinosamente sul pavimento. <strong>Lo scempio però non si limita certo al visibile</strong>, perché sotto le case c’è l’invisibile: i pozzi neri. Già, perché Triscina non ha una rete fognaria. E se i pozzi neri delle migliaia di case costruite in modo abusivo non fossero a totale dispersione ma da spurgare, verso la fine dell’estate <strong>la borgata pullulerebbe di camion auto spurgo</strong>. Una congestione del traffico che fino ad oggi non si è mai vista.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/triscina_01-180x180.jpg" alt="" title="distrastro triscina di selinunte" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12258" />La sabbia, ritirandosi, <strong>ha fatto mancare le fondamenta ad alcune case</strong> costruite a pochi metri dalla battigia. E&#8217; crollato anche un tetto, aprendosi in due e precipitando rovinosamente sul pavimento.</p><p>Appena un anno fa, il consiglio comunale aveva approvato un’azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione Siciliana per il riordino della zona costiera. Un “riordino” inteso però come salvaguardia del costruito e <strong>“regolamentazione di ciò che deve essere salvato”</strong>.</p><p>Ci fu addirittura chi, come <strong>Paolo Calcara</strong>, attuale candidato sindaco dell’Api, identificò proprio nelle demolizioni un sicuro danno ambientale, perché “ci vorrebbero almeno cinquant’anni per garantire un equilibrio all’ecosistema, a parte lo smaltimento dei detriti”. Insomma, un vero difensore delle coste e della natura.</p><p><img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/triscina_04-180x180.jpg" alt="" title="triscina_04" width="180" height="180" class="alignright size-thumbnail wp-image-12254" /><strong>L’attuale sindaco Pompeo invece</strong>, aveva parlato della STU (Società di Trasformazione Urbana). Sarebbero dei piani di recupero volti a trasformare le case da abbattere in strutture alberghiere e di servizi. Il tutto coi soldi dei privati, magari gli stessi proprietari di case che hanno, come disse Pompeo, “il privilegio di avere le case a pochi metri dal mare”. Un privilegio che le istituzioni, corresponsabili delle <strong>edificazioni selvagge</strong> ancor più che i proprietari, non hanno avuto mai il coraggio di revocare. Oggi però il mare sembra aver preso l’iniziativa senza guardare in faccia nessuno,  trasformando il privilegio in un pericolo.<br
/> Ma da anni ormai la battaglia è sempre la stessa ed è quella che vede gli abusivi alla ricerca di una sanatoria. Sono tanti i castelvetranesi che hanno la casa a Triscina e che vedono un nemico in chi parla di demolizioni. E questo la politica lo sa bene.</p><p><strong>L’immagine che viene data all’esterno invece è molto diversa.</strong> Ne è un chiaro esempio la trasmissione “Linea Verde”andata in onda domenica scorsa su Rai Uno: bene le olive, le arance, l’olio, il pane nero e i cuccioletti da adottare ma, sorvolando le coste del nostro territorio con l’elicottero, non si è potuto non parlare del devastante abusivismo edilizio. “E’ proprio di queste settimane una discussione su una sanatoria di ben 24 mila case lungo tutte le coste siciliane” ha commentato la giornalista Alma Torretta, aggiungendo: “Ed è un vero peccato”.</p><p><strong>Lo scempio però non si limita certo al visibile</strong>, perché sotto le case c’è l’invisibile: i pozzi neri. Già, perché Triscina non ha una rete fognaria. E se i pozzi neri delle migliaia di case costruite in modo abusivo non fossero a totale dispersione ma da spurgare, <strong>verso la fine dell’estate la borgata pullulerebbe di camion auto spurgo.</strong> Una congestione del traffico che fino ad oggi non si è mai vista.</p><p>Ecco le foto del disastro dello scorso mese a Marinella e Triscina</p><p><a
href="http://castelvetranoselinunte.it/foto-lido-zabbara-e-triscina/12251/2/"><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/triscina_01.jpg" alt="" title="distrastro triscina di selinunte" width="580" height="326" /></a><br
/> <em>(foto di Gianni Arimondi) &#8211; clicca sulla foto per andare avanti</em></p><p><strong>Egidio Morici</strong><br
/> www.500firme.it<br
/> per L&#8217;isola del 10/12/2011</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12922&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/triscina-lo-scempio-tra-il-visibile-e-linvisibile/12922/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Truffe e abusi d’ufficio, questione morale ad orologeria</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/truffe-e-abusi-dufficio-questione-morale-ad-orologeria/12837/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/truffe-e-abusi-dufficio-questione-morale-ad-orologeria/12837/#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 08:36:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.castelvetranoselinunte.it/?p=12837</guid> <description><![CDATA[Anche Castelvetrano emergono <strong>i primi problemi di opportunità</strong> di certe candidature in vista delle prossime amministrative di maggio.
A parlarne è <strong>Fabio Basiricò</strong>, consigliere comunale di “Insieme per il Centro”, in una mozione-interrogazione al Fli e al sindaco Pompeo, in cui chiede quanto sia “eticamente e politicamente corretto nominare e mantenere in seno alla propria amministrazione l’assessore Errante, visto che spesso ci si è presentati agli occhi della città come paladini della legalità”.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-12844" title="Fabio Basirico" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/Fabio-Basirico-2-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /><strong>Anche in provincia di Trapani, dove politica mafia e massoneria sono andati spesso a braccetto</strong>, si parla di questione morale. A Castelvetrano, una volta assodato come la legalità passi anche dal non buttare le cartacce a terra, emergono i primi problemi di opportunità di certe candidature in vista delle prossime amministrative di maggio.</p><p>A parlarne è <strong>Fabio Basiricò</strong>, consigliere comunale di “Insieme per il Centro”, in una mozione-interrogazione al Fli e al sindaco Pompeo, in cui chiede quanto sia “<em>eticamente e politicamente corretto nominare e mantenere in seno alla propria amministrazione l’assessore Errante, visto che spesso ci si è presentati agli occhi della città come paladini della legalità</em>”.</p><p><strong>Felice Errante</strong>, coordinatore provinciale di “Futuro e Libertà” e candidato a sindaco, è imputato per <strong>truffa aggravata</strong>. Una storia ancora non conclusa, anche se destinata ad avviarsi alla prescrizione.</p><p><strong>I fatti risalgono al 2005</strong>, quando le sedute delle commissioni consiliari permanenti venivano gestite in modo “allegro” visto che, <strong>anche se presenti per pochi minuti o addirittura del tutto assenti, i consiglieri percepivano lo stesso il loro bravo gettone di presenza</strong>. Insomma, sale vuote e verbali pieni, stando anche alle registrazioni delle microcamere della Polizia, che allora <strong>coinvolsero nello scandalo 20 persone</strong>.</p><p><img
class="alignright size-thumbnail wp-image-12840" title="felice errante" src="http://www.castelvetranoselinunte.it/files/felice-errante-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" />L’assessore Errante, oltre a dirsi sereno e fiducioso nell’attendere il “pronunciamento di un giudice terzo”, definisce squallida l’interrogazione di Basiricò, “<em>proposta dopo 6 anni dai fatti contestati, ma a circa sei mesi dalle elezioni amministrative</em>”.</p><p>Dal canto suo invece, <strong>il sindaco Pompeo</strong>, anche lui “sereno”, è alle prese con un fastidio molto più recente. Non molti giorni fa infatti è stato raggiunto da un avviso di garanzia: è indagato per <strong>abuso d’ufficio</strong>, avendo assegnato su base fiduciaria alla società cooperativa Ondablu, le trasmissioni televisive delle sedute del consiglio comunale e la loro relativa trascrizione.</p><p>Inoltre, l’aver concesso all’emittente anche il terrazzo della casa comunale per l’istallazione del ripetitore in cambio di pubblicità gratuita per il Comune, non deve essere certo sembrata una cosa normale, anche se supportata da tanto di delibera.</p><p><strong>Prima che si sapesse dell’avviso di garanzia, le riprese televisive furono sospese</strong> (secondo il sindaco, l’emittente non aveva la documentazione in regola per il rinnovo del servizio) avviando contemporaneamente l’iter per indire un bando di gara.</p><p>Insomma, un contesto che non richiama certo il modello svedese del purismo della questione morale. E allora viene da chiedersi che tipo di folgorazione possa aver ricevuto Fabio Basiricò sulla via di Damasco. Di stimoli ne avrà avuti parecchi, viste le sue adesioni a Forza Italia, al Pdl e, recentemente, allo stesso Fli. Chissà però quanto avrà inciso la sua ancor più recente attività di <strong>portaborse dell’onorevole Paolo Ruggirello dell’Mpa</strong>, mai raggiunto dal pensiero di dimettersi dall’Assemblea Regionale Siciliana durante il periodo in cui era indagato per istigazione alla corruzione.</p><p>Le vie della folgorazione sono infinite, così come le origini del mal di pancia.</p><p><strong>Egidio Morici</strong><br
/> Per L&#8217;isola del 10/12/2011</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12837&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/truffe-e-abusi-dufficio-questione-morale-ad-orologeria/12837/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>16</slash:comments> </item> <item><title>Le contraddizioni della nuova ordinanza sui cani</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/le-contraddizioni-della-nuova-ordinanza-sui-cani/12341/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/le-contraddizioni-della-nuova-ordinanza-sui-cani/12341/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 23:52:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12341</guid> <description><![CDATA[Un’<a
target="_blank" href="http://castelvetrano.abstract.it/comune/provvedimenti-e-determine/ordinanze/archivio-delle-ordinanze/ordinanze-del-2011/132-del-10-11-2011/view" target="_blank">ordinanza del Comune di Castelvetrano</a> che preveda che i cani siano portati al guinzaglio e che i  padroni debbano provvedere a raccogliere e gettare negli appositi  cestini i loro bisognini solidi, <strong>non può che essere condivisa.</strong> Ma gli  obblighi contenuti nel documento stilato dal Sindaco vanno ben oltre e,  tra questi, alcuni sembrano davvero curiosi. Ad esempio il punto 3 recita: “<strong>E’ proibito l’accesso dei cani, anche condotti al guinzaglio e museruola, nei settori destinati a giochi per bambini</strong>”. Quindi, una famigliola potrebbe trovarsi nella situazione di dover scegliere se portare al parco i bambini oppure il cane.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/michela-veterinaria.jpg" alt="" title="michela veterinaria" width="381" height="243" class="alignright size-full wp-image-12342" />Un’<a
target="_blank" href="http://castelvetrano.abstract.it/comune/provvedimenti-e-determine/ordinanze/archivio-delle-ordinanze/ordinanze-del-2011/132-del-10-11-2011/view" target="_blank">ordinanza del Comune di Castelvetrano</a> che preveda che i cani siano portati al guinzaglio e che i  padroni debbano provvedere a raccogliere e gettare negli appositi  cestini i loro bisognini solidi, <strong>non può che essere condivisa.</strong></p><p>Ma gli  obblighi contenuti nel documento stilato dal Sindaco vanno ben oltre e,  tra questi, alcuni sembrano davvero curiosi. Ad esempio il punto 3 recita: “<strong>E’ proibito l’accesso dei cani, anche condotti al guinzaglio e museruola, nei settori destinati a giochi per bambini</strong>”. Quindi, una famigliola potrebbe trovarsi nella situazione di dover scegliere se portare al parco i bambini oppure il cane.</p><p>La  notizia dell’ordinanza era presente anche su un noto quotidiano insieme  ad un’altra sull’accalappiamento di un pastore tedesco che pare avesse  terrorizzato per giorni la zona della via Damiano Chiesa. Nell’articolo  si legge che, secondo le prime valutazioni, l’animale sarebbe stato  abbandonato.Per  capire meglio l’accaduto e, nello stesso tempo, chiedere un’opinione  sulla nuova ordinanza, ci siamo rivolti alla dottoressa <strong>Michela D’Antoni</strong>,  titolare dello studio veterinario che ha partecipato  all’accalappiamento, in collaborazione con l’associazione animalista che  gestisce il canile.<br
/> <strong>Mercoledì  scorso, abbiamo letto su un quotidiano che “un pastore tedesco ha  terrorizzato per giorni la zona della via Damiano Chiesa, per poi essere  accalappiato, dopo 5 ore di impegno,  dagli addetti al canile. Secondo  le prime valutazioni sarebbe stato abbandonato”. È presto per sapere se  ci sono novità?</strong>Il  fatto è avvenuto più di venti giorni fa. Si è trattato di un cane  scappato da una casa non lontana da quella zona ed abituato ad essere  docile soltanto col proprio padrone. E’ stato accalappiato però  in  giornata nonostante le difficoltà causate dall’aggressività.  Il  proprietario, avvisato dai vicini, è andato in canile a riprenderselo.  In questo caso le forze dell’ordine hanno avuto la possibilità di  multarlo anche per la mancata applicazione del microchip.<br
/> <strong>Che ne pensa della nuova ordinanza su gli obblighi per i proprietari di cani?</strong>Molti  punti dell’ordinanza sono certamente condivisibili. E’ giusto che i  proprietari provvedano a togliere dai marciapiedi gli escrementi del  proprio cane e che ci sia la corretta attenzione alla sicurezza.  Però è  altrettanto giusto che ci si adoperi a vari livelli per una corretta  lotta al randagismo. Perché è proprio l’elevato numero dei randagi a  produrre certi inconvenienti. Attrezzarsi nel modo migliore per  combattere questo problema è il primo punto di partenza. E soprattutto  fare delle adeguate campagne informative, anche sull’utilità del  microchip: è obbligatorio, ma gratuito oltre che conveniente. Perché se  il cane viene smarrito, o qualcuno lo ruba, col microchip si hanno buone  possibilità di ritrovarlo.</p><p>Credo però che sia per molti evidente che i problemi maggiori vengono  dall’elevato numero di randagi. La questione non può certo essere  risolta con una serie di regole punitive per i proprietari di cani. Non  tutti sanno che il canile di Castelvetrano non è un ricovero definitivo,  ma un “rifugio sanitario”, cioè una struttura dove il cane randagio  viene curato, sterilizzato e fatto adottare. Se l’adozione non arriva,  bisogna rimetterlo in libertà. Si tratta di un approccio che si basa  sulla riduzione del randagismo a lungo termine. Penso allora che, oltre a  rispondere alle lamentele dei cittadini sui comportamenti poco civili  di certi padroni, bisognerebbe che anche ai piani alti facessero la loro  parte, per esempio facendo rispettare l’obbligo del microchip e   adeguando il canile alle norme che lo regolano. Non dimentichiamo che  la struttura comunale, oltre a non essere ancora attrezzata per la  gestione dei cuccioli, ha diverse carenze, tra cui la mancanza di un  locale a norma per la pulizia e il lavaggio dei cani. Se non si dà  l’esempio, si rischia di apparire poco credibili.<br
/> <strong>C’è un punto dell’ordinanza che la trova particolarmente in disaccordo?</strong>Sicuramente  quello che proibisce l’accesso ai cani, anche condotti al guinzaglio e  museruola, nei settori destinati ai giochi per bambini. Mi sembra  eccessivo, quando in realtà non esistono zone dedicate ai cani (anche  spiagge) che denoterebbero un grado di civiltà avanzato per la Città e  richiamerebbero una certa fetta di turismo, soprattutto estivo, che è  di fatto tagliata fuori dai continui divieti e rimbrotti che  amministrazioni e privati impongono loro.</p><p>Mi  ha colpito poi il divieto di maltrattamento “sia sul suolo pubblico che  in luogo in vista al pubblico”. E nel privato? Una disposizione  presentata in questo modo rischia di sembrare legata principalmente al  decoro.  Forse si sarebbe dovuto evidenziare con forza che il  maltrattamento va vietato in ogni situazione.</p><p>Ad ogni modo, l’impressione è che si  voglia passare ai gradini successivi senza aver fatto quelli  precedenti. Non dimentichiamo che il microchip per il cane è  obbligatorio da un bel po’, ma nell’ordinanza il termine microchip non  compare mai. E’ un obbligo che praticamente non viene fatto rispettare,  perché non sono previsti i controlli. Fare le multe per le ragioni  contenute in quest’ordinanza, sarebbe come multare per divieto di sosta  un’auto senza targa.</p><p><strong>Egidio Morici </strong><br
/> <a
href="http://www.500firme.it/" target="_blank">www.500firme.it</a><br
/> <a
href="mailto:e.morici@alice.it" target="_blank">e.morici@alice.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12341&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/le-contraddizioni-della-nuova-ordinanza-sui-cani/12341/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>11</slash:comments> </item> <item><title>Canile: 15 ore di veterinario a settimana non bastano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/canile-15-ore-di-veterinario-a-settimana-non-bastano/12267/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/canile-15-ore-di-veterinario-a-settimana-non-bastano/12267/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 19:53:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12267</guid> <description><![CDATA[<strong>L’associazione animalista</strong> <strong>Laica</strong>, dopo aver ripreso la gestione del  canile dallo scorso agosto, ha chiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale una maggiore  collaborazione.
Pare che il sovraffollamento, <strong>che ogni tanto si verifica nella struttura</strong>, sia dovuto anche ad un insufficiente apporto dell’Asp. <strong>Le ore lavorative del veterinario</strong> previste  all’interno del canile municipale sarebbero soltanto 15 a settimana e  ci sono ancora circa 75 cani da sterilizzare. Con questi ritmi ci  vorranno 5 mesi.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-11816" title="canile-castelvetrano-07" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/canile-castelvetrano-07-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /><strong>L’associazione animalista</strong> <strong>Laica</strong> (Lega  Animalisti Italiani Castelvetrano), dopo aver ripreso la gestione del  canile dallo scorso agosto, in seguito ad una parentesi di sei mesi in  cui invece è stato gestito da un’associazione animalista composta da  cacciatori, ha chiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale una maggiore  collaborazione.</p><p>Pare che il sovraffollamento, <strong>che ogni tanto si verifica nella struttura</strong>, sia dovuto anche ad un insufficiente apporto dell’Asp.</p><p><strong>Le ore lavorative del veterinario</strong> previste  all’interno del canile municipale sarebbero soltanto 15 a settimana e  ci sono ancora circa 75 cani da sterilizzare. Con questi ritmi ci  vorranno 5 mesi.</p><p>Senza  contare che i numerosi compiti del veterinario non si esauriscono certo  nelle sterilizzazioni, ma comprendono anche vaccinazioni, controlli,  anagrafica ed altro.</p><p>Nel  documento che l’associazione ha inviato all’Asp si legge che la  presenza insufficiente del veterinario ha prodotto addirittura il  verificarsi di <strong>gravidanze all’interno del rifugio stesso</strong>,  oltre all’aumento delle malattie e delle infezioni: gastroenteriti,  epatiti, e malattie respiratorie che, non essendoci la possibilità di  essere curate in canile, devono spesso ricevere l’intervento del  veterinario convenzionato a spese della Laica.</p><p><strong>Così come a spese della Laica vengono effettuati gli interventi mentre che il veterinario dell’Asp è in ferie</strong>.</p><p>Ecco  perché gli animalisti hanno chiesto all’Asp di aumentare le ore  lavorative del veterinario, di ampliare il campo delle vaccinazioni e  che “nei periodi di assenza per ferie o permessi – si legge nella nota &#8211;  il servizio veterinario venga comunque garantito da un sostituto della  Asp, senza gravare ulteriormente sulle spese dell’Associazione”.</p><p>Richieste che, visti i chiari di luna, non hanno grosse possibilità di essere accettate.</p><p>Sarà  anche per questo che la Laica ha chiesto inoltre di dare la possibilità  a veterinari di provata  esperienza nel campo della clinica dei piccoli  animali, di poter <strong>prestare occasionalmente la propria opera gratuita</strong>,  secondo direttive e modalità da concordare col veterinario della Asp.</p><p>Insomma, se la montagna non va da Maometto…</p><p><strong>Egidio Morici</strong><br
/> Per L’isola del 19/11/2011</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12267&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/canile-15-ore-di-veterinario-a-settimana-non-bastano/12267/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Tir urta una Jaguar in pieno centro storico</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/tir-urta-una-jaguar-in-pieno-centro-storico/12036/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/tir-urta-una-jaguar-in-pieno-centro-storico/12036/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 23:14:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12036</guid> <description><![CDATA[<strong>Il tir con le immagini di Castelvetrano</strong> sulla fiancata si era già visto. La fiancata di una macchina con "l'immagine" del tir, ancora no. <strong>E' successo la sera di lunedì 14 ottobre</strong>, nella centralissima piazza Matteotti, dove un grosso mezzo pesante, simile a quello della foto, ha urtato la fiancata anteriore di una macchina posteggiata, una Jaguar scura con interni in pelle chiara, durante una manovra.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/incidente-tir-180x180.jpg" alt="" title="incidente tir castelvetrano" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12037" /><strong>Il tir con le immagini di Castelvetrano</strong> sulla fiancata si era già visto. La fiancata di una macchina con &#8220;l&#8217;immagine&#8221; del tir, ancora no.</p><p><strong>E&#8217; successo la sera di lunedì 14 ottobre</strong>, nella centralissima piazza Matteotti, dove un grosso mezzo pesante, simile a quello della foto, ha urtato la fiancata anteriore di una macchina posteggiata, una Jaguar scura con interni in pelle chiara, durante una manovra.</p><p>Il bisonte della strada si è trovato da quelle parti, per un motivo un po&#8217; meno nobile rispetto ai famosi tir di un paio di mesi fa: si è perso.</p><p><strong>Partito da Ragusa e diretto a Sciacca</strong> ha, imboccato l&#8217;uscita sbagliata dall&#8217;autostrada A29 e, al posto di trovarsi in via Caduti di Nassirya, per poi dirigersi verso la statale per Sciacca, si è ritrovato in pieno Corso Vittorio Emanuele, all&#8217;altezza della via Minghetti.</p><p>Inutile andare avanti, date le dimensioni non avrebbe potuto svoltare in nessuna via laterale e, alla fine del corso, non sarebbe riuscito ad entrare nella strettissima viuzza che porta in via Garibaldi. Insomma, il classico imbuto.</p><p><strong>I Vigili tentano di fargli fare manovra</strong> per salire a marcia indietro per la via Gioberti, in modo da poter poi imboccare la via Minghetti a marcia avanti. Ma niente da fare, lo spazio non è sufficiente.</p><p>All&#8217;autotrasportatore viene quindi suggerito di tornare a marcia indietro fino in piazza Matteotti. Qui tentano di farlo girare attraverso un&#8217;altra manovra: entrare in retromarcia per la via Lazzaretto per poi uscirne a marcia avanti. Ed è qui che il frastornato camionista, forse interpretando male un&#8217;indicazione, urta la Jaguar, posteggiata contromano in curva, vicino la via lazzaretto, danneggiando la fiancata anteriore destra.</p><p><strong>Alla fine, attraverso anche l&#8217;apporto della Polizia Stradale</strong>, il mezzo pesante ha proseguito a marcia indietro fino alla piccola rotonda all&#8217;inizio del viale Roma, per poi disimpegnarsi nel più comodo viale Vittorio Veneto, ampio trampolino di lancio per l&#8217;autostrada.</p><p>Fine dell&#8217;incubo quindi, tra multe salate e rilievi di sinistro, prima di riprendere il viaggio per Sciacca. Con un po&#8217; di ritardo.</p><p><strong>Egidio Morici</strong><br
/> e.morici@alice.it</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12036&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/tir-urta-una-jaguar-in-pieno-centro-storico/12036/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>Ignazio Cutrò denuncia gli estorsori Angelino Alfano limita le intercettazioni</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/ignazio-cutro-denuncia-gli-estorsori-angelino-alfano-limita-le-intercettazioni/12007/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/ignazio-cutro-denuncia-gli-estorsori-angelino-alfano-limita-le-intercettazioni/12007/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:26:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=12007</guid> <description><![CDATA[<strong>Cos’hanno in comune</strong> Angelino Alfano e Ignazio Cutrò?
Il primo è molto conosciuto (per vari motivi), l’altro un po’ meno. Sono entrambi siciliani, Alfano è nato ad Agrigento, Cutrò è nato a Bivona, un paesino di nemmeno 4000 abitanti, ad una sessantina di chilometri di distanza. <strong>Ma chi è Ignazio Cutrò?</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-full wp-image-12008" title="Ignazio Cutro" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/Ignazio-Cutro.jpg" alt="" width="275" height="183" /></p><p><strong>Cos’hanno in comune</strong> Angelino Alfano e Ignazio Cutrò?</p><p>Il primo è molto conosciuto (per vari motivi), l’altro un po’ meno. Sono entrambi siciliani, Alfano è nato ad Agrigento, Cutrò è nato a Bivona, un paesino di nemmeno 4000 abitanti, ad una sessantina di chilometri di distanza.</p><p><strong>Ma chi è Ignazio Cutrò?</strong> E’ uno che non ha niente a che vedere con poltrone, incarichi e carriere politiche, perché di mestiere fa l’imprenditore edile. O meglio, vorrebbe continuare a farlo, perché da quando, nel 1999, gli fu bruciata una pala meccanica, la sua vita non fu più la stessa. Mentre Cutrò presentava la sua prima denuncia contro ignoti,<strong>Angelino Alfano</strong> si apprestava a diventare <strong>capogruppo di Forza Italia</strong> all’Assemblea Regionale Siciliana.</p><p><strong>L’imprenditore bivonese</strong> comincia ad affondare in una palude fatta di sfiancanti minacce e intimidazioni durate quasi sette anni, fin quando decide di diventare un <a
title="Testimone di giustizia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testimone_di_giustizia" target="_blank">testimone di giustizia</a> e <strong>denuncia i suoi estorsori</strong>.</p><p>Nello stesso periodo Angelino Alfano viene <strong>eletto alla Camera dei deputati</strong>, nelle politiche del 2006.</p><p>Le testimonianze di Cutrò si intensificano fino ad avviare l’operazione “Face off”, che culminerà poi nell’<strong>arresto dei fratelli Panepinto</strong>.</p><p>Angelino Alfano prosegue nella sua missione per la collettività e diventa <strong>nel 2008 Ministro della Giustizia</strong> <strong>del governo Berlusconi</strong>. Un bel risultato, visto che con i suoi 37 anni è il più giovane Ministro della Giustizia della storia repubblicana. Il nuovo ministro “antimafioso”, dopo circa due mesi, mette la firma al Lodo che prende il suo nome, ma che gli scrivono Ghedini e company. L’ennesima legge ad personam per mantenere il premier lontano dalla galera. E’il periodo in cui il ministro va sbandierando ai quattro venti di rappresentare l’antimafia delle leggi e non quella delle chiacchiere.</p><p>Purtroppo, anche le cose che succedono ad Ignazio Cutrò non sono chiacchiere: <strong>nessuno lo chiama più a lavorare</strong>. Una volta riceveva le commesse, adesso solo minacce di morte. Grazie a lui è stato dato un duro colpo al clan Madonia, ma adesso si sente abbandonato. Ecco perché un bel giorno, all’inizio di dicembre, decide di andare a Roma ed incatenarsi davanti al Viminale, insieme a <strong>Valeria Grasso</strong>, altra testimone di giustizia di Palermo.</p><p>Siamo ai primi di dicembre del 2010. Angelino Alfano potrebbe raggiungerlo, in fondo si tratta di un imprenditore che abita a 60 chilometri dalla casa dei suoi genitori. Ma è troppo occupato in vista della fiducia del prossimo 14 dicembre. Creare uno Scilipoti dal nulla, non è una cosa facile.</p><p>Ad andare a trovare i due imprenditori incatenati è invece <strong>Sonia Alfano</strong> (tutt’altro che parente di Angelino). L’europarlamentare dell’Italia dei Valori è tra i pochi politici che sono stati ad ascoltarli: sa che Cutrò si è trovato per due volte vicino al suicidio, ma sa anche che ciò che può fare in termini personali non è sufficiente a risolvere il problema. E’ per questo che quando arrivano<strong> </strong><strong>i militari con le cesoie</strong>, per far cessare la protesta, lei si mette in mezzo, chiedendo che qualcuno prenda in considerazione le richieste dei due imprenditori.</p><p>Dopo ore di incatenamento, arriva una nota di <strong>Alfredo Mantovano</strong> al quale non risulta essere pervenuta alcuna richiesta di protezione per i testimoni di giustizia.</p><p><strong>Ma loro non erano lì per chiedere protezione, ma per poter tornare a lavorare!</strong></p><p>Chiarito l’equivoco, Mantovano li riceve e promette un impegno.</p><p><strong>Il tempo passa</strong>. Chi aveva permesso l’arresto dei mafiosi viene abbandonato. E chi lo aveva abbandonato non fa altro che sbandierare ai quattro venti di essere l’antimafia dei fatti: <strong>“Noi si che abbiamo fatto arrestare un sacco di mafiosi”</strong>.</p><p>Ma Cutrò non torna indietro, scrive a politici e giornalisti, viene ospitato in radio e televisioni, parla della sua esperienza e soprattutto sottolinea di non essersi mai pentito della sua scelta, continuando, nonostante tutto, a credere nelle istituzioni.</p><p>Intanto, nel gennaio 2011, l’operazione “Face off” porta alla <strong>condanna di quattro persone per un totale di 66 anni di carcere.</strong></p><p>Pochi giorni prima, Angelino Alfano aveva dichiarato: “<em>Tensioni rendono le riforme più difficili.<br
/> Ma non rinunciamo, anche su intercettazioni e processo penale</em>”.</p><p>Insomma, mentre i mafiosi dell’agrigentino venivano condannati proprio grazie a Cutrò e alle intercettazioni, Angelino Alfano lavorava per limitarle.</p><p><strong>I giorni passano</strong>, le promesse di Mantovano sembrano svanite nel nulla e si arriva <strong>ai primi di novembre del 2011</strong>, con un’interrogazione Perlamentare di <strong>Antonio Di Pietro</strong>:</p><p>“<em>Il ministro Maroni assuma immediatamente tutte le iniziative normative necessarie che permettano ai testimoni di giustizia di continuare a lavorare affinché possano, da cittadini comuni, riprendere la propria attività imprenditoriale e lavorativa</em>”.</p><p>“<em>Cutro’</em> – prosegue Di Pietro - <em>che è diventato simbolo della lotta alla mafia e che, grazie alle sue denunce e testimonianze ha permesso allo Stato di arrestare decine di boss, ha dovuto sacrificare il suo lavoro, in seguito a reiterati attentati, intimidazioni e minacce da parte di malviventi contro di lui e la sua famiglia. Dopo aver ottenuto, come prevede la legge per le vittime del racket, la temporanea sospensione prefettizia con la quale sono stati congelati i debiti contratti con le banche, per rimediare ai danni causati dagli attentati, l’Inps ha notificato di non riconoscere questa sospensiva così non rilasciando i documenti indispensabili per riavviare l’azienda. Nel frattempo, la sospensione prefettizia è scaduta e le banche pretendono di riavere quanto di loro spettanza. Ignazio Cutrò si sente abbandonato, in primo luogo, dalle istituzioni che, con la loro burocrazia, gli hanno impedito di riavviare la sua impresa”. </em></p><p><em>“I testimoni di giustizia</em> – conclude Di Pietro - <em>rappresentano una risorsa preziosa, in quanto sono cittadini onesti che hanno creduto nello Stato e hanno avuto il coraggio di denunciare il malaffare. Le istituzioni hanno il dovere di rimuovere qualunque ostacolo burocratico leda il loro diritto di riprendere la propria vita e l’attività lavorativa</em>”.</p><p><strong>E Angelino Alfano?</strong></p><p>E’ occupato a rimettere insieme i cocci di un governo distrutto dal capitalismo. Non dall’opposizione, non dalla magistratura, ma dal capitalismo.</p><p>Ad oggi è difficile capire chi guiderà l’Italia, ma soltanto quando Ignazio Cutrò tornerà a lavorare nella propria terra, gli italiani potranno dire di avere scelto bene. Perché, come dice sempre lui, “anche non facendoti ritornare a lavorare la mafia ha vinto”.</p><p>Egidio Morici</p><p><a
href="mailto:e.morici@alice.it" target="_blank">e.morici@alice.it</a></p><p><a
href="http://www.500firme.it/" target="_blank">www.500firme.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=12007&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/ignazio-cutro-denuncia-gli-estorsori-angelino-alfano-limita-le-intercettazioni/12007/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pompeo: “Posti letto esauriti a settembre” Carlo Cascio: “Non è vero”</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/pompeo-%e2%80%9cposti-letto-esauriti-a-settembre%e2%80%9d-carlo-cascio-%e2%80%9cnon-e-vero%e2%80%9d/11993/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/pompeo-%e2%80%9cposti-letto-esauriti-a-settembre%e2%80%9d-carlo-cascio-%e2%80%9cnon-e-vero%e2%80%9d/11993/#comments</comments> <pubDate>Sun, 13 Nov 2011 22:20:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11993</guid> <description><![CDATA[<strong>Con l’estate trascorsa ormai da tempo</strong>, in molti si sono chiesti come siano andati gli affari per gli alberghi di Selinunte.
Il <strong>Sindaco Pompeo</strong>, aveva mostrato la sua soddisfazione, presentando uno strepitoso boom da tutto esaurito: “Posso assicurare che a fine settembre gli alberghi di Selinunte non hanno posto, non ci sono posti letto”.
Un dato presentato come “incontrovertibile” ad un consiglio comunale di qualche settimana fa, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Soprattutto il consigliere <strong>Carlo Cascio (Pd)</strong>, figlio di uno dei proprietari del Grand Hotel Selinunte]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/carlo-cascio1.jpg" alt="" title="carlo cascio" width="241" height="160" class="alignleft size-full wp-image-11994" /><strong>Con l’estate trascorsa ormai da tempo</strong>, in molti si sono chiesti come siano andati gli affari per gli alberghi di Selinunte.<br
/> Il <strong>Sindaco Pompeo</strong>, aveva mostrato la sua soddisfazione, presentando uno strepitoso boom da tutto esaurito: “Posso assicurare che a fine settembre gli alberghi di Selinunte non hanno posto, non ci sono posti letto”.</p><p>Un dato presentato come “incontrovertibile” ad un consiglio comunale di qualche settimana fa, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Soprattutto il consigliere <strong>Carlo Cascio (Pd)</strong>, figlio di uno dei proprietari del Grand Hotel Selinunte, al quale questo exploit doveva essere necessariamente sfuggito. Ma Pompeo, nei suoi confronti era stato categorico: “Certo, lei potrà saperne di più su un albergo, e magari a me il dato non è stato comunicato, ma gli albergatori con cui ho parlato, che sono quelli che hanno il termometro nelle mani, mi dicono che ancora oggi il turismo c’è e gli alberghi sono pieni. Noi siamo, per aumento della presenza turistica – aveva proseguito il primo cittadino &#8211; secondi soltanto alla città di San Vito. Sono dati che ci offre l’Ufficio Provinciale del Turismo e la Camera di Commercio”.<br
/> Insomma, dati ufficiali che sarebbero addirittura in controtendenza rispetto all’incremento turistico degli altri territori siciliani.</p><p><a
href="http://castelvetranoselinunte.it/pompeo-“posti-letto-esauriti-a-settembre”-carlo-cascio-“non-e-vero”/11993/2/">continua a leggere</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11993&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/pompeo-%e2%80%9cposti-letto-esauriti-a-settembre%e2%80%9d-carlo-cascio-%e2%80%9cnon-e-vero%e2%80%9d/11993/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Il Comune minaccia querele</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/movimento-contesta-il-comune-minaccia-querele/11949/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/movimento-contesta-il-comune-minaccia-querele/11949/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:59:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11949</guid> <description><![CDATA[<strong>Un sistema mafioso</strong>,  o meglio da gestapo-mafia, sarebbe stato attuato dall’amministrazione  comunale della città, nei suoi fallimentari 10 anni di malgoverno.<p
style="padding:7px">A  dirlo è <strong>Filippo Sciacca</strong> di “<strong>Castelvetrano Indignata</strong>”,  che in un comunicato denuncia “<em>Tutti gli incarichi  possibili allo stesso architetto, tutte le statue allo stesso artista,  tutte le attività teatrali affidate allo stesso regista, la gestione del  Carnevale affidata sempre alla stessa associazione</em>”</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-11950" title="filippo sciacca" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/filippo-sciacca-180x180.png" alt="" width="180" height="180" /><strong>Un sistema mafioso</strong>,  o meglio da gestapo-mafia, sarebbe stato attuato dall’amministrazione  comunale della città, nei suoi fallimentari 10 anni di malgoverno. A  dirlo è <strong>Filippo Sciacca</strong> di “<strong>Castelvetrano Indignata</strong>”, uno  dei tanti movimenti ospitati da “Agorà Selinunte” per le prossime  amministrative del 2012, che in un comunicato invita i cittadini ad  indignarsi contro un’amministrazione dedita a rivolgersi sempre alle  stesse persone nella gestione della città: “<em>Tutti gli incarichi  possibili allo stesso architetto, tutte le statue allo stesso artista,  tutte le attività teatrali affidate allo stesso regista, la gestione del  Carnevale affidata sempre alla stessa associazione</em>”.Filippo Sciacca non parla certo per eufemismi, e aggiunge al suo elenco anche l’organizzazione di eventi, la radio e la tv.</p><p><strong>Pur comprendendo “le mire del Sindaco Pompeo</strong>,  che tra qualche mese da disoccupato avrà necessità di percorsi nuovi  che lo dovranno sostenere nelle prossime campagne elettorali –  sottolinea il portavoce del movimento – non crediamo di potere ancora  rimanere in silenzio”.E a non passare sotto silenzio è un monumento alto almeno 12 metri, da collocare in piazza Efebo a Marinella di Selinunte.“L’Amministrazione  Comunale intende sottolineare e affermare i valori della solidarietà ai  tanti emigranti del sud – si legge nella relativa delibera di Giunta &#8211; a  suo tempo costretti a trovare rifugio e dignità lavorativa in diversi  paesi del mondo”.Perché  poi proprio in piazza Efebo? Semplice: perché si trova a picco sul  mare. E il Mare viene definito dalla stessa delibera, a tratti  amenamente letteraria, “simbolo di quell’elemento che idealmente  congiunge e divide il mondo”.In questo caso però sembrerebbe proprio dividerlo, soprattutto leggendo nella nota del neonato movimento che “anche la<strong> magistratura</strong> possa  fare in maniera adeguata il suo corso” e che certi figuri possano  ritornare nell’oblio, permettendo la realizzazione di una città dalla  parte della legalità, “mettendo al bando <strong>atteggiamenti e comportamenti che di mafiosità sanno</strong>”.Il sindaco non replica, mentre il suo addetto stampa minaccia querele.<br
/> Ma Filippo Sciacca non è il solo ad aver criticato questi atteggiamenti. Qualche mese fa anche <strong>Lucia Titone</strong>, di Rifondazione Comunista, auspicando la creazione di un ente autonomo per la gestione del teatro Selinus, aveva considerato “<strong>una prassi di tipo mafioso</strong>” affidare le chiavi del teatro ad un collaboratore scelto dal sindaco.E anche in quel caso l’ipotesi della querela contribuì non poco a spegnere il dissenso.Certo,  oggi più che mai, un monumento all’emigrante, più che rappresentare la  scelta obbligata di un tempo passato, ci ricorderebbe la fuga in massa  dei giovani ai giorni nostri, alla ricerca di un lavoro che nel  territorio si fa davvero fatica a trovare.<br
/> Una  cosa è sicura: “Castelvetrano Indignata” sembra aver capito che forse  il bisbiglio sommesso non ha mai prodotto risultati. Però potrebbe  tornare a più miti consigli per paura delle querele. Oppure  semplicemente per l’invito ad abbassare i toni da parte di chi, dentro  “Agorà Selinunte”, magari non è abituato allo scontro frontale.Tutto però è in costante evoluzione. E già da “<strong>I Love Selinunte</strong>”, altra costola di “Agorà”, qualcuno “tifa” per la candidatura a sindaco di <strong>Marco Campagna</strong> (Pd).</p><p>Egidio Morici<br
/> per L&#8217;isola del 5/11/11<br
/> <a
href="mailto:e.morici@alice.it" target="_blank">e.morici@alice.it</a></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11949&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/movimento-contesta-il-comune-minaccia-querele/11949/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>17</slash:comments> </item> <item><title>Lotta alla mafia anche in Europa approvata la risoluzione Alfano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/lotta-alla-mafia-anche-in-europa-approvata-la-risoluzione-alfano/11850/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/lotta-alla-mafia-anche-in-europa-approvata-la-risoluzione-alfano/11850/#comments</comments> <pubDate>Thu, 03 Nov 2011 22:50:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11850</guid> <description><![CDATA[<strong>Adesso sì.</strong> Adesso ci sono le basi per poter combattere la mafia anche fuori dai confini italiani.
È quello che si è ottenuto lo scorso <strong>25 ottobre</strong> al Parlamento di Strasburgo, dove è stata approvata a stragrande maggioranza bipartisan una <strong>risoluzione per il contrasto delle organizzazioni mafiose su scala europea. </strong> Grazie alla tenacia di <strong>Sonia Alfano</strong>, deputata europea dell’Italia dei Valori, la mafia non è più soltanto un problema italiano.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id=":192"><div
id=":6t"><p><strong>Adesso sì.</strong> Adesso ci sono le basi per poter combattere la mafia anche fuori dai confini italiani.</p><p>È quello che si è ottenuto lo scorso <strong>25 ottobre</strong> al Parlamento di Strasburgo, dove è stata approvata a stragrande maggioranza bipartisan una <strong>risoluzione per il contrasto delle organizzazioni mafiose su scala europea. </strong></p><p>Grazie alla tenacia di <strong>Sonia Alfano</strong>, deputata europea dell’Italia dei Valori, la mafia non è più soltanto un problema italiano.</p><p>Un  risultato atteso da tempo, dopo un anno di lavoro, al quale hanno  collaborato 48 giudici di varie nazionalità, con l’esperienza italiana  di magistrati come <strong>Roberto Scarpinato</strong>,<strong> Luca Tescaroli</strong> e <strong>Nicola Gratteri</strong>.</p><p><strong>Dalla poltrona numero 484 dell’emiciclo di Strasburgo</strong>, Sonia Alfano interviene pochi minuti prima della votazione:</p><p>“I<em>n  tribuna sono presenti familiari di vittime di mafia, magistrati e  testimoni di giustizia. Se il Parlamento oggi approverà questo rapporto,  avremo dato il giusto riconoscimento e potremo dedicare questo lavoro a  tutte le vittime innocenti del crimine organizzato e delle mafie. Il  loro ricordo</em> – ha proseguito l’eurodeputata &#8211; l<em>a memoria di chi  ha pagato con la vita la scelta di non cedere al puzzo del compromesso  morale, deve rappresentare la nostra guida e ci impone di dare segnali  forti ed inequivocabili come quello che mi auguro stiamo per dare oggi  ai cittadini europei</em>”.</p><p>E l’augurio viene soddisfatto in pieno: <strong>584 voti favorevoli su 638 presenti</strong>.</p><p>Tra i familiari di vittime di mafia, in tribuna, l’emozione è palpabile. C’è anche <strong>Mimma Barbarò</strong>,  moglie di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel ’93. Le si  bagnano gli occhi di felicità. E’ difficile descrivere l’effetto che fa  il riconoscere la forza del marito nella caparbietà della figlia.</p><p><strong>Guy Verhofstadt</strong>, presidente del gruppo ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici per L’Europa) definisce il rapporto Alfano <strong>una pietra miliare</strong> nella  lotta alle mafie in Europa e annuncia che a breve verrà istituita una  commissione temporanea per produrre delle linee concrete per la sua  efficacia, riconoscendo con chiarezza che <strong>mafia e criminalità organizzata sono dei fenomeni non solo italiani, ma europei</strong>.</p><p>Che  le cose stiano così lo sa bene Nicola Gratteri, che si occupa di  ’ndrangheta e che, nella conferenza stampa a seguire, racconta dei  nuclei stabili (detti “locali”) che le cosche hanno impiantato da tempo  in Germania e in Svizzera.</p><p>Alla conferenza sono presenti anche i magistrati <strong>Roberto Scarpinato</strong> e <strong>Luca Tescaroli</strong>, oltre al professore <strong>Vincenzo Militello</strong>, ordinario di diritto penale all’università di Palermo, <strong>Rita Borsellino</strong> e <strong>Antonio Di Pietro</strong>.</p><p><strong>A spiegare perché</strong> questa  risoluzione potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta rispetto  ad altre decisioni quadro del consiglio europeo che invece sono state  quasi tutte disattese, è Roberto Scarpinato:</p><p>“<em>Fino  ad oggi le decisioni quadro non sono mai state vincolanti, tranne che  per il risultato da raggiungere. Tocca infatti ai singoli stati membri  occuparsi di come attuare queste decisioni e</em></p><p><em>in caso di inadempienza non era stata prevista alcuna sanzione. Oggi però le cose cambiano</em> – ha continuato Scarpinato – <em>ci  sono nuovi strumenti che consentono di voltare pagina. Con il trattato  di Lisbona, dal primo dicembre 2014 ci saranno particolari procedure di  infrazione, con gravi sanzioni, davanti all’alta corte di giustizia</em>”.</p><p>E  allora se ci si saprà muovere nel modo giusto, le probabilità che alla  risoluzione possano seguire delle linee concrete saranno considerevoli.</p><p>Tra i risultati attesi c’è il riconoscimento del <strong>reato di associazione mafiosa</strong>; l’istituzione  del <strong>Procuratore europeo</strong>contro  la criminalità organizzata che, investigando in tutto il continente,  potrà rinviare a giudizio presso i singoli stati membri; una nuova <strong>commissione parlamentare europea</strong> che, come sottolinea Scarpinato, “<em>potrebbe diventare il motore politico che eviti che la risoluzione si trasformi nell’ennesimo catalogo delle buone intenzioni</em>”; la <strong>confisca allargata in assenza di condanna</strong> e l’istituzione del <strong>reato di intestazione fittizia</strong>, vista anche la diffusione della corruzione del ceto medio tedesco.</p><p>E poi le <strong>tutele per chi si ribella al pizzo</strong> e alle intimidazioni mafiose, con un sostegno che va al di là dell’iter processuale.</p><p>Un documento molto articolato che trova anche la soddisfazione di <strong>Rita Borsellino</strong>: “<em>Un  buon punto di partenza, ma c’è il rischio che tutto venga messo in un  cassetto e ci si dimentichi. Forse però non hanno fatto i conti né con  me né con Sonia Alfano</em>”.</p><p>La  speranza è che la scomparsa delle azioni mafiose platealmente cruenti,  sostituite dall’allargamento della partecipazione agli affari, non  faccia abbassare la guardia. Diversamente ci sarà sempre uno Sgarbi di  turno pronto a giurare che la mafia non esiste. Nemmeno in Europa.</p><p>La  risoluzione Alfano è stata dedicata a tutte le vittime di mafia, a  tutti i magistrati, a tutte le forze dell’ordine che si adoperano ogni  giorno nella lotta alla mafia e a quei giornalisti che ancora fanno il  proprio dovere.</p><p>Egidio Morici</p><p><a
href="mailto:e.morici@alice.it" target="_blank">e.morici@alice.it</a></p><p><a
href="http://www.500firme.it/" target="_blank">www.500firme.it</a></p></div></div><p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-11851" title="parlamento strasburgo" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/parlamento_strasburgo-180x180.jpg" alt="" width="180" height="180" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11850&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/lotta-alla-mafia-anche-in-europa-approvata-la-risoluzione-alfano/11850/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Nuovi e vecchi &#8220;salvatori&#8221; della città</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/nuovi-e-vecchi-salvatori-della-citta-di-castelvetrano/11832/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/nuovi-e-vecchi-salvatori-della-citta-di-castelvetrano/11832/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Oct 2011 21:48:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11832</guid> <description><![CDATA[A  spostarsi è un intero mondo, con le sue regole e le sue categorie. <strong>Ci  sono gli aspiranti al “posto” da consigliere;</strong> ci sono i trombati delle  elezioni precedenti; i futuri assessori e i nuovi dirigenti; le aziende  che lavorano con gli appalti pubblici e le associazioni in attesa di  nuovi contributi; i precari in attesa di stabilizzazione e i vecchietti  che aspettano il nuovo bagno vicino al campo di bocce; gli abusivi di  Triscina per salvare le case dalle demolizioni e i marinai di Selinunte  per salvare il porto dalle alghe. Senza contare quelli che già si  buttano in curiose ricerche di mercato per capire a <strong>quanto potranno  vendere il proprio voto.</strong>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-full wp-image-9562" title="stemma castelvetrano" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/stemma-castelvetrano1.jpg" alt="" width="172" height="90" /><strong>Gruppi, movimenti e associazioni si moltiplicano</strong> a dismisura in vista delle <a
target="_blank" href="http://comunalicastelvetrano.it/">prossime amministrative</a>. La “febbre del cambiamento” sembra contagiare tutti.</p><p>A  spostarsi è un intero mondo, con le sue regole e le sue categorie. <strong>Ci  sono gli aspiranti al “posto” da consigliere;</strong> ci sono i trombati delle  elezioni precedenti; i futuri assessori e i nuovi dirigenti; le aziende  che lavorano con gli appalti pubblici e le associazioni in attesa di  nuovi contributi; i precari in attesa di stabilizzazione e i vecchietti  che aspettano il nuovo bagno vicino al campo di bocce; gli abusivi di  Triscina per salvare le case dalle demolizioni e i marinai di Selinunte  per salvare il porto dalle alghe. Senza contare quelli che già si  buttano in curiose ricerche di mercato per capire a <strong>quanto potranno  vendere il proprio voto.</strong></p><p><strong>Anche il consigliere comunale</strong> comincia  a guardarsi intorno, valutando il caso di saltare sulla barca più  robusta che gli passa accanto, in questa gara dove si prevede il mare  grosso.</p><p>Ecco  che allora “si condividono” programmi politici, fino a dimettersi da  assessore in quota Pdl per abbracciare il Fli di Gianfranco Fini, come  ha fatto Enrico Maria Adamo a sostegno della candidatura di Felice  Errante.</p><p><strong>Il “toto sindaco”</strong> va avanti da tempo e i nomi vanno dall’assessore provinciale <strong>Giovanni Lo Sciuto</strong>, all’immarcescibile <strong>Vito Li Causi</strong>, dallo stesso <strong>Felice Errante</strong> al presidente del consiglio comunale <strong>Francesco Lombardo</strong> e al dottor <strong>Pippo Giammarinaro</strong>, passando per <strong>Calogero Martire</strong> e <strong>Santo Sacco</strong>.</p><p><strong>Poi c’è la sinistra</strong> (o meglio, il Pd) con il consigliere provinciale <strong>Marco Campagna</strong>, fino a <strong>Rifondazione Comunista</strong>,  coriacea spina nel fianco di una maggioranza preoccupata più per le  esternazioni degli attivisti che per i numeri del consenso.</p><p>Gruppi,  associazioni e movimenti invece sono in tanti e destinati ad aumentare  man mano che ci si avvicina al prossimo mese di maggio: “<strong>Salviamo Castelvetrano</strong>”, “<strong>Le ali per Castelvetrano</strong>”, “<strong>Se non ora quando</strong>”, per citarne alcuni.</p><p>Ma c’è anche l’associazione “<strong>Progetto Triscina</strong>” che vorrebbe “<em>eliminare gli antiestetici recipienti sulle case</em>”, forse un modo per non pensare che la Regione Sicilia potrebbe eliminare anche le case, almeno quelle entro i 150 metri dalla battigia.</p><p>I<strong>nfine c’è “Agorà Selinunte”</strong>, presentata come la “Costituente per Castelvetrano”, composta da una singolare raccolta di movimenti, gruppi e associazioni:</p><p>“Movimento  dei Conigli”, “Castelvetrano Indignata”, “Insieme per Castelvetrano”,  “Ranger del mare”, “Associazione Vega”, “I love Selinunte”, “Corrente  Rosa”, “Piccolo teatro di Ferruccio Centonze”. Tra i principali  promotori della raccolta c’è <strong>Alberto Firenze</strong> di Liberal Selinunte, un movimento che nel 2007 aveva espresso un suo rappresentante in consiglio comunale, <strong>Salvino Gancitano</strong>, con la bellezza di 208 voti, 38 in più dello stesso Firenze (presidente provinciale).</p><p>E  visto che il motto principale del movimento era “cambiare è possibile”,  l’anno dopo il superconsigliere passò ad Alleanza Nazionale, lasciando  tutti con un palmo di naso.</p><p>Tanti i voti erano tutti “suoi”, perché in quell’occasione si dice che <strong>Pino Grigoli</strong>, il re dei supermercati, avesse diviso in due la sua forza elettorale, destinandone <strong>una parte al nipote Antonino De Francesco</strong> (tra i consiglieri più votati) e <strong>un’altra proprio a Gancitano</strong>.</p><p>Intanto <strong>Pompeo</strong> prepara  la sua semina a suon di opere pubbliche e milioni di finanziamenti. Si  prevede un raccolto così ricco da permettere un buon incastro tra i  nuovi successi elettorali del sindaco alla scadenza del suo secondo  mandato non più rinnovabile e una nuova amministrazione sotto il segno  della continuità, al di là del nome del partito.</p><p><strong>Egidio Morici</strong><br
/> per L&#8217;isola del 11/10/2011</p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11832&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/nuovi-e-vecchi-salvatori-della-citta-di-castelvetrano/11832/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>32</slash:comments> </item> <item><title>Castelvetrano, studenti indignati</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/castelvetrano-studenti-indignati/11639/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/castelvetrano-studenti-indignati/11639/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 22:22:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11639</guid> <description><![CDATA[<iframe
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width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yki0qdhq-WI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p><img
src="http://castelvetranoselinunte.it/files/Schermata-10-2455853-alle-00.21.14-180x180.png" alt="" title="Schermata 10-2455853 alle 00.21.14" width="180" height="180" class="alignnone size-thumbnail wp-image-11640" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11639&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/castelvetrano-studenti-indignati/11639/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;informazione &#8220;equilibrata&#8221; sui parchi di Castelvetrano</title><link>http://www.castelvetranoselinunte.it/linformazione-equilibrata-sui-parchi-di-castelvetrano/11378/</link> <comments>http://www.castelvetranoselinunte.it/linformazione-equilibrata-sui-parchi-di-castelvetrano/11378/#comments</comments> <pubDate>Sun, 02 Oct 2011 20:26:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Egidio Morici</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://castelvetranoselinunte.it/?p=11378</guid> <description><![CDATA[Pare che il <span
style="text-decoration: underline;"><a
href="http://castelvetranoselinunte.it/castelvetrano-i-parchi-della-fantasia/11215/" target="_blank"><strong>VIDEO</strong></a></span> sull’abbandono dei parchi a Castelvetrano non sia passato inosservato. Dopo qualche giorno dalla sua pubblicazione sul web, ecco pronto un <span
style="text-decoration: underline;"><a
href="../a-breve-i-lavori-per-la-sistemazione-del-parco-delle-rimembranze/11292/" target="_blank">comunicato stampa</a></span> del  Comune che annuncia “a breve i lavori per la sistemazione della villa”:  pavimentazione, realizzazione dei servizi igienici, videosorveglianza,  nuova illuminazione, nuove recinzioni, sistemazione della vasca. Il  tutto con un “piccolo” indebitamento di un <strong>miliardo delle vecchie lire</strong>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-full wp-image-11380" title="panchina villa Falcone Borsellino Castelvetrano" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/panchina-villa-Falcone-Borsellino-Castelvetrano.jpg" alt="" width="253" height="184" />Pare che il <span
style="text-decoration: underline;"><a
href="http://castelvetranoselinunte.it/castelvetrano-i-parchi-della-fantasia/11215/" target="_blank"><strong>VIDEO</strong></a></span> sull’abbandono dei parchi a Castelvetrano non sia passato inosservato. Dopo qualche giorno dalla sua pubblicazione sul web, ecco pronto un <span
style="text-decoration: underline;"><a
href="../a-breve-i-lavori-per-la-sistemazione-del-parco-delle-rimembranze/11292/" target="_blank">comunicato stampa</a></span> del  Comune che annuncia “a breve i lavori per la sistemazione della villa”:  pavimentazione, realizzazione dei servizi igienici, videosorveglianza,  nuova illuminazione, nuove recinzioni, sistemazione della vasca. Il  tutto con un “piccolo” indebitamento di un <strong>miliardo delle vecchie lire</strong>.</p><p><strong>E l’area giochi?</strong> “L’inciviltà  di qualche balordo”. E deve essere stato un balordo molto particolare,  per riuscire ad averla vinta per mesi e mesi. Avrà forse impedito i  tentativi di riparazione degli operatori comunali? Magari  è sempre lui, “il balordo”, a spaccare anche le bocce di vetro dei  lampioni. Sostituirle? No, troppo pericoloso, potrebbe reagire male,  prenderla sul personale. Meglio aspettare e poi rifare l’intero  impianto.<br
/> <strong>Con quel miliardo delle vecchie lire</strong> i tecnici comunali sistemeranno anche <strong>la vasca</strong>,  inclinata al punto che l’acqua comincia a venir fuori da un lato. C’è  da incrociare le dita, soprattutto se si tratta degli stessi tecnici che  hanno tentato di risolvere il problema delle alghe nel porto di  Selinunte con un buco nel molo. Un evidente fallimento costato più di  centomila euro.<br
/> Ma se c’è un comunicato stampa del Comune, c’è anche <strong>l’articolo sul Giornale di Sicilia</strong>. Il titolo è curioso: “Parco delle rimembranze in abbandono. La sua sistemazione costerà 500 mila euro”. Qualcuno  potrebbe dire: non hanno fatto la manutenzione e adesso ci chiedono  altri soldi per sistemare tutto? Ma si sbaglierebbe. Leggendo il testo  capirebbe subito che le 500 mila euro servirebbero per interventi di  riqualificazione che non hanno nulla a che vedere con la manutenzione  ordinaria.Inoltre, con ogni probabilità, l’autore dell’articolo ha visto il video pubblicato su youtube (“<a
href="http://www.youtube.com/watch?v=wmVU09SGylk" target="_blank"><strong>Parchi di ultima degenerazione</strong></a>”), ma nel suo pezzo parla soltanto del Parco delle Rimembranze,<strong> senza fare alcun accenno alla Villa Falcone Borsellino</strong>,  alle condizioni surreali delle panchine e alla data di morte sbagliata  di Paolo Borsellino nella tabella commemorativa realizzata dagli operai  che si sono occupati della parziale pavimentazione dei viali.</p><p>Per carità, è il giornalista che decide quale parte della realtà può diventare una notizia e quale no.Anche  se i maligni potrebbero pensare che alla Villa Falcone Borsellino,  diversamente dal Parco delle Rimembranze, i lavori sono stati già  consegnati e quindi non ci sarebbero costose opere da pubblicizzare, per  un’informazione “equilibrata”. Niente Villa Falcone Borsellino quindi, nell’articolo si parla solo del Parco delle Rimembranze.<strong> E poi c’è la foto</strong>.  Ci si aspetterebbe l’immagine della vasca inclinata, del fogliame nelle  aiuole o dell’area giochi senza le altalene. Invece no. Nella foto ci  sono due persone sorridenti in posa, con gli alberi del parco sullo  sfondo.</p><p>In neretto i loro nomi: Nino Bertolino e Paolo Bonafede. Chi  sono? <strong>Nessun cenno all’interno dell’articolo. Mistero.</strong></p><p><img
class="alignnone size-medium wp-image-11379" title="giornale di sicilia parco 001" src="http://castelvetranoselinunte.it/files/giornale-di-sicilia-parco-001-580x384.jpg" alt="" width="580" height="384" /></p> <img
src="http://www.castelvetranoselinunte.it/?ak_action=api_record_view&id=11378&type=feed" alt="" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.castelvetranoselinunte.it/linformazione-equilibrata-sui-parchi-di-castelvetrano/11378/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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