Partiranno il prossimo 3 Aprile 47.793 avvisi di accertamento dell’Agenzie Regionale del Territorio rivolti ai proprietari di immobili siciliani “fantasma”, cioè di quei fabbricati che non sono stati registrati al catasto e che l’Agenzia delle entrate ha scoperto dopo uno studio dettagliato del territorio.

Sono state scattate dal 2008 ad oggi foto aeree di oltre 307.000 particelle catastali di zone oggi urbanizzate, confrontandole con le mappe del catasto. Sono stati effettuati anche 109.000 controlli casa per casa.

Al 31 dicembre 2011 la situazione era questa: in 23 mila casi saranno necessari ulteriori controlli in collaborazione con i comuni e le forze dell’ordine; quasi 100 mila particelle non contenevano strutture da inserire nel catasto; le restanti 126 mila particelle (151 mila unità immobiliari) non erano presenti nei registri, e i proprietari sono stati avvertiti al fine di regolarizzare quelle posizioni. Questi numeri, ai quali si aggiungono le 58.776 particelle da esaminare entro il prossimo fine giugno, portano la Sicilia in testa alla classifica nazionale degli immobili non dichiarati. Sui 126 mila fabbricati scoperti, i titolari di circa 78 mila di questi hanno aderito con autodichiarazioni, consentendo la definizione della rendita catastale, mentre per gli altri immobili ne è stata indicata una provvisoria.


Il valore complessivo degli immobili emersi è di 7 miliardi e 440 milioni di euro, mentre la rendita catastale è di 70,85 milioni. Quei 7,4 miliardi rappresentano la base imponibile sulla quale lo Stato e gli enti locali calcoleranno le imposte dovute (Irpef, Ici, Tarsu) per gli ultimi 5 anni.

Delle 151 mila unità immobiliari scoperte, oltre 66 mila sono abitazioni, quasi 58 mila magazzini, circa 15 mila autorimesse e il resto, 11 mila unità, si riferiscono a immobili industriali,
commerciali o opifici.

Agrigento è in testa alla classifica italiana per il maggior numero di immobili non dichiarati e non sanati, circa 10.500 su 20.270 fabbricati fantasma. Una volta partiti gli avvisi di accertamento, che comprendono sanzioni (l’entità dipende dal numero di immobili) e oneri (230 euro più 50 euro per ogni unità immobiliare), le rendite catastali saranno notificate agli albi pretori comunali e pubblicate in gazzetta ufficiale, mentre dal 3 luglio scatteranno i 60 giorni per il ricorso alle Commissioni tributarie.

fonte. marsala.it