I gestori si dicono ‘costretti’ allo sciopero. Da tempo infatti lamentano “la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione”, puntando il dito contro la politica e le istituzioni che non avrebbero risposto in modo adeguato, mentre le compagnie petrolifere avrebbero disatteso gli impegni sottoscritti il 27 luglio, che avrebbero dovuto portare a trattative sui temi più controversi, dai rinnovi contrattuali all’utilizzo delle carte di credito, fino agli oneri a carico dei distributori.

Confermata dunque la serrata dalle 19:00 di oggo, martedì 11 dicembre, alle 7:00 del 14 dicembre per quanto riguarda gli impianti sulla rete ordinaria, mentre sulla rete autostradale lo stop sarà dalle 22:00 di domani alla stessa ora di giovedì 13 dicembre.

Le richieste delle associazioni dei gestori carburanti, a giustificazione dell’agitazione proclamata, “sono del tutto pretestuose e non corrispondenti alle reali condizioni di un mercato in forte contrazione e rispetto al quale, comunque, le singole aziende petrolifere hanno confermato, nel rispetto della normativa di settore, la loro disponibilita’ al confronto e ad individuare soluzioni per le specifiche situazioni di sofferenza”.

E’ il commento dell’Unione Petrolifera alla decisione dei sindacati dei gestori dei carburanti che hanno confermato lo stop a partire da domani sera. L’Unione Petrolifera, da parte sua, “ha espresso al Sottosegretario De Vincenti la disponibilita’ a procedere nel percorso, delineato dallo stesso Sottosegretario, per quanto riguarda la tipizzazione delle forme contrattuali.