Pagheranno solo il 5% di tasse i giovani che apriranno una nuova attivita”. E potranno usufruire di questo regime fiscale super agevolato fino a quando non compiranno 35 anni.

Si tratta di un’autentica rivoluzione per l’occupazione giovanile. Il regime fiscale che introduciamo oggi è il piu’ favorevole in tutta Europa” Lo sottolinea il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, autrice dell’emendamento, accolto dalla maggioranza e dal governo, che migliora per i giovani la norma sul cosiddetto forfettino.


”La misura – spiega il ministro Meloni – si applica a tutti i giovani che avviano una nuova impresa o una nuova attivita’, o che lo abbiano fatto dopo il 1° gennaio 2008. Anche gli over 35, potranno godere del regime del 5%, ma solo per i primi 5 anni di attivita”’.

”Sono grata al governo e alla maggioranza – spiega la Meloni – per aver accolto la mia richiesta. L’emendamento rafforza lo spirito originario della norma che avevamo introdotto. L’obbiettivo e’ incoraggiare la capacità dei giovani italiani di affrontare la crisi scommettendo su se stessi e scegliendo la via dell’auto-impiego e della libera impresa. Le buone idee hanno bisogno di tempo per consolidarsi e nella maggior parte dei casi i giovani non hanno l’autonomia finanziaria necessaria a reggere l’impatto con i primi anni di attivita’. Sono certa che questa nuova norma permettera’ a molte attivita’ giovanili di avere il tempo necessario per imporsi sul mercato e partecipare cosi’ allo sviluppo della nazione”.

Ci sono ovviamente una serie di limiti:

  • La nuova normativa avrà il suo via nel 2012, ma i soggetti potranno aderirvi anche per attività avviate dal 1 gennaio 2008 in avanti.
  • Il limite temporale è di cinque anni
  • Nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività il soggetto non deve aver già svolto lo stesso tipo di lavoro anche in forma familiare o associata
  • L’attività non deve essere la prosecuzione di quella precedentemente svolta
  • I ricavi realizzati nel periodo precedente a quello di avvio non devono aver superato i 30 mila euro