Oltre alle norme varate col maxiemendamento del governo, la legge prevede degli interventi per lo sviluppo che inizialmente erano stati stralciati. Si tratta del fondo immobiliare da 800 milioni a garanzia per il finanziamento di progetti di micro-fotovoltaico, della moratoria per mutui e finanziamenti e delle norme che rientravano fra le richieste dei ‘Forconi’ come la creazione di aree destinate alla vendita dei prodotti agricoli locali e la sospensione dei pagamenti dovuti alla Serit.

In nottata è stato approvato il bilancio di previsione con 40 voti a favore e 18 contrari.

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commenta con un apprezzamento “il clima positivo che si e’ determinato in aula”.

Per il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, l’approvazione delle norme “e’ avvenuta grazie alla presenza dell’opposizione, i numeri parlano chiaro”. “Non condividiamo l’impostazione generale e abbiamo votato contro entrambi i documenti – aggiunge Leontini – ma la nostra presenza ha consentito l’approvazione delle norme che riguardano le giuste richieste avanzate dai Forconi”.

Dopo l’approvazione di Bilancio e Finanziaria l’Assemblea regionale siciliana tornerà a riunirsi giovedì 26 aprile alle 10. All’ordine del giorno le comunicazioni del presidente della Regione sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda.

Tagli per quasi 193 milioni

L’Aula ha spalmato i tagli su vari settori: 75 milioni dal Fondo per le Autonomie locali, 22 milioni dal capitolo destinato alle aziende dell’autotrasporto, oltre 15 milioni dal Fondo unico per il precariato, poco più di 38 dalle spese correnti dei beni culturali, quasi 20 mlioni dai collegamenti con le isole minori, 10 milioni dalle spese di gestione dei dissalatori e 12 milioni saranno prelevati dai fondi destinati all’ex tabella H che avevano già subito una decurtazione del 10 per cento. Tagli, inoltre alla spesa correnti di tutte le voci per un ammontare di 32 milioni.