A Campobello di Mazara, dove anche dopo la stagione della raccolta delle olive una sessantina di persone rimangono accampate nella tendopoli di contrada Erbe Bianche, senza elettricità e senza acqua calda, la sensazione è sempre più di sconfitta dell’umanità.

La risposta delle istituzioni è tutta in una ordinanza con la quale si intima lo sgombero del campo entro 20 giorni dal 12 febbraio, poi prorogata di altri 15 giorni. Nessuna soluzione alternativa, nessun altro luogo in cui quei lavoratori possano dignitosamente vivere. In nome della sicurezza, si è deciso di far diventare queste persone ancora più invisibili.

In questo breve documentario di Agata Lo Coco, Thierno ci racconta la situazione sua e degli altri lavoratori nelle campagne di Campobello, di come sia difficile per loro trovare una casa o una stanza in affitto, non perché non abbiano i soldi per pagare ma a causa di una sempre più generalizzata e diffusa diffidenza da parte dei proprietari degli immobili.

Al fine di superare questa impasse, nei pochi giorni che precedono lo sgombero c’è bisogno dell’impegno della cittadinanza di Campobello e Castelvetrano. Chiunque abbia una casa da affittare e chiunque conosca un proprietario può mettersi in contatto con la rete di associazioni locali, sostenuta anche da Don Baldassare Meli della parrocchia di Santa Lucia. Gli attivisti della rete sono a disposizione di chiunque necessiti di una mediazione in tal senso.

Trovare un alloggio dignitoso ai lavoratori di Erbe Bianche non solo è fondamentale per loro ma lo è per tutti. Per ribaltare quella sensazione di sconfitta dell’umanità.

Per qualsiasi informazione: Igor Giammanco 345 8567037, anche su Whatsapp, o per email a: igorgiammanco@gmail.com