duello (foto di Ed Schipul)Dopo le dichiarazioni rese agli organi di stampa da alcuni componenti locali del Movimento per l’Autonomia, e nella fattispecie dai consiglieri comunali Piero D’Angelo, Nicola Catalanotto e dall’assessore provinciale Giovanni Lo Sciuto, il sindaco Gianni Pompeo, ritiene opportuno fare alcune doverose precisazioni.
Per quel che riguarda il duro atto d’accusa lanciato da Catalanotto ai colleghi consiglieri, il sindaco ricorda al medico castelvetranese l’importanza del suo ruolo e la responsabilità di dover rappresentare i tanti cittadini che hanno creduto in lui.

“Invito il consigliere Catalanotto ad essere maggiormente propositivo dagli scranni del consiglio- afferma il sindaco- e a dare quell’esempio che possa portare altri consiglieri a correggere il tiro e, laddove siano riscontrabili delle colpe, ad assumere atteggiamenti più costruttivi.” Per quanto riguarda le dichiarazioni di D’Angelo, che accusava i consiglieri di essere appiattiti sulle posizioni del sindaco, Pompeo replica: “Il sindaco viene eletto per assicurare il buon governo della città e per tutelare tutti i cittadini che hanno voluto assicurargli un così alto numero di consensi- afferma il primo cittadino- è naturale che anche i consiglieri che rappresentano un ampio numero di cittadini vadano nella stessa direzione del sindaco per assicurare la crescita della città e del suo territorio.”

Infine per quel che concerne le piccate dichiarazioni dell’esponente della giunta provinciale che lamenta una progettualità non convincente il sindaco non si risparmia: “Appare veramente anacronistico il ragionamento di Lo Sciuto che, abitando nel nostro territorio, dovrebbe essersi accorto che mai la nostra città aveva conosciuto un tale sviluppo imprenditoriale- dichiara Pompeo- non si può negare che gli ultimi anni hanno visto il proliferare di iniziative nel settore del turismo, nella costruzione di strutture ricettive, nei settori dell’artigianato, del commercio e della piccola e media impresa. Ed il fatto che gli imprenditori abbiano deciso di investire è la riprova che si sono sentiti maggiormente tutelati dalle istituzioni che non li hanno ostacolati in alcun modo, ma anzi hanno loro fornito gli strumenti urbanistici utili.”

Ma Lo Sciuto non si era fermato qui, ma anzi aveva rilanciato sulla possibile corsa a due con Pompeo per l’Assemblea Regionale Siciliana, ed in tal senso il sindaco dichiara: “ Per il momento penso solo ad amministrare la mia città, se poi il mio partito mi dovesse chiedere di offrire il mio contributo per le consultazioni regionali non mi tirerò certo indietro- conclude il sindaco- né tanto meno potrebbe farmi paura l’eventuale candidatura di Lo Sciuto, che anzi , se è una persona scaramantica, dovrebbe temere il famoso detto non c’è due senza tre, e rammentare i suoi due precedenti insuccessi, prima di ricandidarsi”.

(comunicato n° 51 – Alessandro Quarrato)