Grande partecipazione ed entusiasmo al II Circolo Didattico Ruggero Settimo per l’incontro con il noto attore castelvetranese Fabrizio Ferracane.

Lunedi 16 aprile, presso l’Auditorium Ruggero Settimo, i giovani cronisti della Redazione “Giornalisti in erba” e gli alunni delle classi quinte hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino l’attore che ha portato nel mondo del cinema, del teatro e della televisione, un’immagine positiva di Castelvetrano dando lustro alla città. Ferracane ha ricevuto numerosi ed importanti riconoscimenti tra cui le candidature come miglior attore per il film “Anime Nere” al David di Donatello 2015, ai Nastri d’argento 2015 e ai Globi d’Oro 2015 .

L’attore, accolto dalla platea con un caloroso ed emozionante applauso, ha risposto alle numerose domande poste dai bambini ed ha interagito con loro utilizzando un linguaggio semplice, chiaro ed immediato.

Quando hai pensato di intraprendere questo viaggio nel mondo del cinema?

Ho iniziato quasi per caso, calcando già all’età di 12 anni il palcoscenico del teatro Selinus in una commedia dove interpretavo il ruolo del figlio di Totò. Da quel momento non ho più smesso di fare l’attore; ho studiato recitazione a Palermo e poi a Roma dove ho conosciuto registi ed attori già affermati con i quali ho iniziato a collaborare. All’inizio è stato un percorso tutto in salita: piccole parti, comparse, cortometraggi; poi sono arrivati i ruoli da protagonista.-

Quale ruolo ti ha emozionato di più?

Il ruolo di Luciano nel film Anime Nere è stato sicuramente uno dei momenti più significativi della mia esperienza artistica; un personaggio controverso, con l’anima scissa tra il desiderio di cambiamento ed un’eredità familiare pesante legata al mondo della ‘ndrangheta.

Motivo di onore e d’orgoglio è per me avere portato sullo schermo la figura di un uomo dai saldi principi morali come Paolo Borsellino che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta alla mafia e a perseguire i valori di legalità e rispetto. Scelgo con molta attenzione i ruoli che mi vengono proposti; cerco sempre quelli che permettono di dare visibilità ai grandi temi sociali poiché TV e cinema sono mezzi di comunicazione che arrivano a tutti e pertanto possono promuovere cambiamenti significativi. –

Tra cinema, fiction e teatro dove ti piace recitare di più?-

Sono forme di arte diverse tra loro; nel cinema una scena, se non viene bene, può essere girata più e più volte mentre a teatro è sempre “buona la prima”. Se sbagli devi avere la capacità di risolvere tutto nell’immediato e poi c’è il contatto diretto con il pubblico, i suoi silenzi e gli applausi che ti restituiscono le emozioni che sei riuscito a trasmettere. –

Qual è il tuo legame con la città natale?

È un legame molto forte; tutte le volte che posso ritorno a Castelvetrano: qui ci sono le mie radici, la mia famiglia, il mio cane… il mio cuore. –

Tantissime ancora sono state le domande poste dai cronisti in erba e dagli altri bambini: per lo più curiosità sulla vita privata ed artistica di Fabrizio Ferracane che non si è sottratto a nessuna richiesta regalando ai suoi piccoli interlocutori un autentico ritratto di se stesso come uomo e come attore. L’incontro si è concluso con la classica foto ricordo ed autografi accompagnati da una “dedica speciale” con la quale l’attore si è congedato dal suo giovane pubblico: l’invito ad allargare i propri orizzonti attraverso la lettura, i viaggi e lo studio. Così si cresce e si diventa uomini che fanno della conoscenza e della cultura gli strumenti privilegiati per costruire una società migliore.

Intervista realizzata dalla Redazione di “Giornalisti in Erba”
II Circolo Ruggero Settimo