Οὖτις ἐμοί γ’ ὄνομα· Οὖτιν δέ με κικλήσκουσι μήτηρ ἠδὲ πατὴρ ἠδ’ ἄλλοι ἑταῖροι. “Ho nome Nessuno: mi chiamano Nessuno mia madre e mio padre e gli altri compagni”. Affascinati dalle antiche parole di Ulisse e dalle sue mirabili gesta, lo scorso 31 ottobre, gli alunni dell’ I.C. “Capuana-Pardo” sono stati guidati dalla scrittrice Maria Pia Peralta, autrice del libro “Ulisse- Un avventuriero d’altri tempi” (La Medusa Editrice) verso la conoscenza dell’uomo πολύτροπος (dal multiforme ingegno).

Gli studenti hanno seguito con interesse le travagliate e suggestive tappe dell’interminabile viaggio dell’eroe omerico alla volta dell’ amata Itaca, lasciandosi incuriosire dalle molteplici figure divine e mitologiche che intessono la trama di questo intramontabile classico. Attraverso una lezione partecipata, un gioco multimediale interattivo, la riproduzione grafica dei momenti più salienti della narrazione ed esercizi di scrittura creativa, gli alunni hanno potuto assaporare il gusto della poesia omerica, rivisitata in chiave moderna dalla scrittrice Peralta. 

L’evento si inquadra nella ricca serie di attività laboratoriali e di incontri culturali che costituiscono il naturale complemento del Concorso Miglior Lettore, curato dalle professoresse Marica Ardizzone e Giovanna Maria Cirabisi. Divenuto fiore all’occhiello dell’Istituto, il Concorso, giunto ormai alla XX Edizione, quest’anno ha come titolo“ Il mito: parola che illumina il silenzio”.

Proporre agli studenti una riflessione sul mito significa accompagnarli nei meandri dell’immaginazione, educarli alla cultura del bello, aiutarli a riscoprire il proprio patrimonio culturale, a costruire le strutture etiche e morali entro cui affondare le radici di un nuovo umanesimo. Il mito lascia affiorare la trama dei pensieri e dei sentimenti umani e, ridestando la meraviglia dell’individuo di fronte al mondo, diviene latore di conoscenza e tramite di formazione dell’individuo. In quanto costruttore di modelli “archetipici”, inoltre, esso favorisce una riflessione su interrogativi comuni a tutta l’umanità, permette il contatto tra le anime ed illumina il futuro di speranza.

E’ con questo auspicio che la Dirigente Scolastica Professoressa Anna Vania Stallone invita l’intera comunità scolastica e le altre scuole del territorio cui il concorso è indirizzato a partecipare numerose.

Anna Maria Di Giuseppe