Una bomba carta e’ esplosa la notte dello scorso martedì, intorno alle 23, in via Roma ad Alcamo, davanti al portone d’ingresso della segreteria politica del senatore Antonino Papania (Partito Democratico).

L’esplosione ha provocato danni limitati al portone e ad un’auto parcheggiata. Il forte boato è stato avvertito in tutto il centro storico cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Alcamo che stanno conducendo le indagini.

Solo in tarda serata una breve dichiarazione di Papania:

Attribuisco ciò che è accaduto a un eccessivo e velenoso clima che si è creato in città in vista delle prossime Amministrative. Queste cose non accadono quando c’è una civile contrapposizione

Nel condannare con assoluta fermezza il vile atto perpetrato ai danni dell’esponente politico , manifesto all’amico Nino la mia vicinanza con l’auspicio che tale inqualificabile gesto non la faccia desistere di un sol passo nel proseguire la sua attività.

Rinnovo anche la fiducia negli organi inquirenti perché possano fare piena luce sul deprecabile episodio ed assicurare alla giustizia gli autori dell’efferato crimine

Sindaco della città di Castelvetrano
Dr. Giovanni Pompeo

aggiornamento di venerdì 24 febbraio

Sempre ad Alcamo è stata incendiata anche la macchina del cugino del Senatore Antonino Papania. La Digos porta avanti le indagini per capire se si tratti di una coincidenza o stessa matrice criminale.


Breve Biografia

Antonino Papania (Alcamo, 16 agosto 1959) è un politico italiano del Partito Democratico e senatore della Repubblica Italiana..

La sua militanza politica affonda le radici nel 1984, quando insieme ai rappresentanti di diverse Associazioni e presenze cattoliche e laiche impegnate nel sociale, fonda il movimento “Presenza Sociale” del quale diventa Coordinatore.

Antonino Papania è stato deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature, la XII e la XIII, durante le quali ha ricoperto rilevanti incarichi istituzionali.

Entrambe le volte è stato eletto nel collegio di Trapani. La prima, nel Partito Popolare Italiano, con voti 6.498 di preferenza su 19.289 di lista (33,69%); la seconda, ne La Margherita, con voti 8.130 di preferenza su 19.529 di lista (41,63%).

Nella dodicesima legislatura dell’ARS, tra i più rilevanti: dal 21 novembre 1998 al 10 novembre 1999, Assessore Regionale Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione (52° Governo), e dal 10 novembre 1999 al 26 luglio 2000, ancora Assessore Regionale Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione (53° Governo).

Nella tredicesima legislatura dell’ARS, tra i più importanti: Vice Presidente della II Commissione legislativa permanente Bilancio e programmazione dal 17 aprile 2002, Componente della II Commissione legislativa permanente Bilancio e programmazione dal 07 agosto 2001, Componente della Commissione Antimafia dal 28 dicembre 2001. È stato componente della Commissione CEE e del CNEL, il Consiglio Nazionale per l’Economia ed il Lavoro.

Estensore e primo firmatario di vari disegni di legge, interrogazioni parlamentari, interpellanze Parlamentari, mozioni di indirizzo, ordini del giorno.

Il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio, quando ricopriva l’incarico di assessore al lavoro presso la Regione Siciliana.

È eletto per la prima volta al Senato nel maggio 2005. Nella XIV Legislatura è eletto membro della 4ª Commissione permanente (Difesa) del Senato.


Viene rieletto, al Senato della Repubblica, nelle liste della Margherita, circoscrizione Sicilia, il 9 aprile 2006. Nella XV legislatura, è eletto Vicepresidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) e componente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.

Viene riconfermato al Senato della Repubblica, anche nell’attuale legislatura, la XVI, nelle liste del Partito Democratico, sempre nella Circoscrizione Sicilia, il 13 aprile 2008. Durante questa legislatura è eletto Vicepresidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni).

È membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.

Di recente ha dato alle stampe, per i tipi della casa editrice L’Espresso di Roma, una raccolta di poesie giovanili, con la prefazione del prof. Roberto Lagalla, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo.

Il 3 novembre 2009, il suo factotum Filippo di Maria è stato arrestato in seguito all’operazione Dioscuri che ha messo in ginocchio il clan di Alcamo dei Melodia.

Alcune intercettazioni della Direzione distrettuale antimafia di Palermo l’hanno sorpreso mentre faceva campagna elettorale per il senatore del PD e procurava a un suo collaboratore (l’assessore comunale di Alcamo Giuseppe Scibilia) elenchi di nomi da inserire come votanti alle primarie in cui il Pd sceglieva nel 2005 il candidato alla presidenza della Regione.

In merito a tali fatti, Papania in un comunicato ha affermato che da nessuna delle conversazioni intercettate emerge che uomini politici o loro diretti collaboratori avessero consapevolezza del ruolo rivestito da Di Maria dando inoltre mandato ai propri legali di querelare Marco Travaglio autore di un articolo su “Il Fatto”.