Anche quest’anno i Maturandi del Liceo Classico “G. Pantaleo” di Castelvetrano daranno vita alla tradizionale Rivista, giunta al 55° anno di vita, mettendo in scena uno dei classici immortali del musical internazionale: “Il MAGO DI OZ” di Frank Baum. Il Comitato studentesco ha lavorato alacremente per più di tre mesi per poter essere pronto all’importante appuntamento con le tavole del palcoscenico del Teatro Selinus. E così, tra tribolazioni e ansie, questa importante prova di maturità vede finalmente la luce.

L’esordio è fissato per Mercoledì 30 novembre, ore 21.00. Si replicherà anche Giovedì 1 dicembre e Venerdì 2 dicembre alle 21.00. Infine, sabato 3 saranno previsti due spettacoli conclusivi: il primo, mattutino, alle ore 9.00 il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza, su input del primo Cittadino che ha voluto in tal senso responsabilizzare i giovani alle emergenze sociali della Città. Il secondo spettacolo, pomeridiano, sabato 3 alle ore 17.00 sarà l’ultima occasione di vedere in scena i maturandi.

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Il cast, composto da circa 50 ragazze e ragazzi, vede in scena i simpatici personaggi dello storico film: Dorothy, con le sue scarpette rosse, alla ricerca di un luogo felice, oltre l’arcobaleno, ove non viga la prepotenza e il sopruso. L’uomo di latta, con la sua ricerca spasmodica di un cuore, per provare tutti i sentimenti di cui l’uomo è capace. Il leone, che con la sua “fifa” atavica, rappresenta la ricerca del coraggio, in un mondo spesso dominato dalla paura.

Lo spaventapasseri che, apparentemente senza cervello, insegna come la ragione si sposi sempre con il sentimento e con la bontà… E poi i simpatici “Mastichini”, abitanti di un mondo strano dove vivono in equilibrio il bene e il male, incarnate da altrettante streghe…. Gli abitanti della Città di Smeraldo, che vivono con gioia il sogno di una terra dove scorra latte e miele. Ed, infine, Oz, “il grande e potente mago” che, in realtà, è un pacifico imbroglione, anche lui in fuga dalle sue paure più profonde.

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Quest’anno i Maturandi hanno voluto mettere in scena questa immortale favola dedicandola “a tutti i giovani di cuore”, come recita il prologo dello spettacolo; perché in un mondo spesso non costruito a misura di giovani, “Il Mago di Oz” insegna che “nessun posto è migliore di casa propria” laddove, nel proprio mondo si riesca a realizzare i propri valori e i propri ideali.

Le scene sono firmate da Guglielmo Barbaresi. Le coreografie sono state curate dalle giovani liceali Asia Gentile e Maria Chiara Luppino. Il trucco di scena è stato creato da Anna Barbaresi. Il coordinamento musicale è stato curato da Debora Messina e Gregorio Caimi. La regia è di Giacomo Bonagiuso.

Ingresso per poltrone e palchi a 8 euro al botteghino, 7,5 euro in prevendita. Loggione 5 euro

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