L’istituto Comprensivo “Capuana – Pardo “ di Castelvetrano, noto a tutti per le innovazioni metodologico – didattiche, si sta cimentando nella realizzazione di un mega evento dal titolo: “Dire… Fare.. Programmare” Evento Codeweek 2016 che si sta sviluppando durante la settimana europea del coding che va appunto dal 15 al 23 ottobre.

Il Docente, Animatore Digitale dell’Istituto, Marianna Accardi ed il suo team formato dai docenti Antonella Spallino, Maria Compagno e Santa Brancati, facendo propri i principi del pensiero computazionale, hanno coinvolto 1250 alunni, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di 1° Grado e tutti i docenti dell’Istituto.

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Più di 60 eventi registrati sulla mappa europea del Codeweek, tantissime le attività che da qualche giorno sono iniziate e che ancora sono in fase di svolgimento nei vari plessi dell’Istituto Capuana – Pardo!! La Dirigente Prof.ssa Anna Vania Stallone e i docenti tutti hanno accolto con entusiasmo l’invito algoritmico dell’AD e seguito le indicazioni del Prof. Alessandro Bogliolo dell’Università Di Urbino Ambassador per l’Italia del Codeweek, proponendo come slogan dell’evento: “Il pensiero computazionale è per tutti, come la scuola” (CIt. Bogliolo).

La costruzione dei personaggi Cody e Roby, i giochi unplugged algoritmici (senza uso del pc) e le attività telematiche sulla piattaforma americana Code.org, hanno stimolato i docenti verso una didattica innovativa che miri a sviluppare quelle competenze logiche che tutti gli alunni posseggono ma che vengono fuori secondo gli stili di apprendimento cognitivi di ognuno.

Come si diceva tante attività in fieri, anche il flashmob che ha coinvolto tutti, docenti e alunni dell’istituto, creando quell’unitarietà di intenti all’interno del Capuana – Pardo che ha portato a una strategia unificata ed efficace che ha determinato l’inserimento del “Coding” come materia curriculare nelle classi quinte della scuola primaria.

La filosofia alla base del pensiero computazionale, che molto ha già fatto per il coding, è quella dei metodi attivi, cioè il “learning by doing”: imparare facendo. Gli alunni sono immersi in un ambiente logico e matematico, ma la creatività e la fantasia hanno un ruolo centrale negli incontri sul coding così come l’aspetto ludico e la componente emotiva che costituiscono una importantissima risorsa per il coinvolgimento di una fascia di età difficile, quale quella dei preadolescenti.

Il nostro istituto, da sempre attento alla crescita e alla cura dei nostri alunni, impegnato da anni nella lotta alla dispersione scolastica e nella promozione dell’inclusione ,ma al contempo con occhio attento alla valorizzazione delle eccellenze, ha sposato e promosso la proposta didattico-educativa del coding poiché simili progetti potrebbero a giusto titolo inserirsi nel novero di quelle attività inclusive che spingano gli studenti a diventare una comunità per contrastare il fenomeno del dropout, e valorizzando, nel contempo, le eccellenze.

Marianna Accardi

Addetto Stampa dell’IC “Capuana-Pardo”.
Prof. Arianna Maniscalco.