E’ stato ucciso in un agguato in stile mafioso, Francesco Gerardi, 54 anni, assassinato stamattina in una stradella al confine tra le contrade Berbaro Rina e Fossarunza, a Marsala.

La vittima era stata arrestata il primo aprile 1993 insieme ad altre 44 persone nell’ambito dell’operazione antimafia “Lilibeo” nel trapanese. L’operazione poi sfociata in un processo riguardava presunti mafiosi marsalesi accusati di avere preso parte alla “faida” che, nel 1992 causo’ 11 morti, due “lupare bianche” e sei tentativi di omicidio

Il killer probabilmente conosceva Gerardi, o comunque era in confidenza con la vittima. E’ un analisi che si fa vedendo attentamente la strada che porta alla villetta di Gerardi, che è a senso unico, stretta, senza vie di fuga. In fondo a destra c’è proprio la villa di Gerardi.

L’uomo era appena arrivato a casa sua con la macchina (infatti il vetro del parabrezza è proprio a due metri dal muro). Il killer gli ha sparato quando lui si è avvicinato. Probabilmente non si è nemmeno insospettito. Poteva anche aver dato lui appuntamento al sicario. Se Gerardi avesse avuto un minimo di sospetto di un agguato mortale, nella stradina di casa sua non ci sarebbe neanche entrato. Invece si è avvicinato a casa, e non gli hanno neanche dato il tempo di scendere dalla macchina (un particolare questo molto strano, che denota una certa fretta, forse insicurezza).

I primi due colpi sono arrivati quando lui era ancora in macchina. Probabilmente un colpo già lo ha ferito. Lui si è calato sul suo sedile. E’ stato mancato dal secondo colpo, ed è scappato a marcia indietro, per pochi metri. Poi è stato raggiunto e ucciso.

L’autopsia sul corpo di Francesco Gerardi sarà effettuata in serata.
L’uomo – confermano gli inquirenti – è stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco, probabilmente un fucile.

tratto da. Marsala.it