ANSA – Sono una decina i ricorsi al Tar di Palermo contro tutti i provvedimenti sin qui assunti negli ultimi mesi dal Comune di Castelvetrano per giungere alla demolizione delle case abusive di Triscina.

I ricorrenti, assistiti dai rispettivi legali, hanno promosso tutti l’azione contro il Comune di Castelvetrano e in tre casi anche contro il dirigente del II Settore Uffici tecnici Andrea Antonino Di Como per il quale viene chiesto che venga accertata la validità o meno di delibere di anni fa di giunta comunale e di provvedimenti di sindaci che hanno portato al suo inquadramento in categoria D3 e alla sua nomina di dirigente, oltre che delle determinazioni della commissione straordinaria alla guida della città che ne ha rinnovato le funzioni.

Infatti, qualora dovessero emergere problemi relativi a tale nomina, come atto consequenziale tutti i ricorrenti domandano l’annullamento delle ultime determine a firma del dirigente comunale di Castelvetrano relative agli atti propedeutici all’abbattimento degli immobili, compresa la delibera della commissione straordinaria inerente all’accordo quadro per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di demolizione e di tutti gli atti e provvedimenti che ne sono seguiti.

La commissione straordinaria, con i poteri della giunta municipale, per difendere le ragioni del’ente locale ha deliberato di costituirsi in giudizio e di nominare come legale di fiducia l’avvocato Francesco Vasile, dipendente comunale. Intanto domani, alle 13, scade il termine per la presentazione, da parte delle aziende interessate, delle offerte relative all’appalto per “la demolizione d’ufficio di 85 immobili abusivi – si legge nel bando di gara – oggetto di ordinanza di demolizione disattesa da parte dei privati, già acquisiti al patrimonio comunale e per i quali il Consiglio comunale di Castelvetrano ha già dichiarato il non interesse pubblico”. L’importo complessivo dell’appalto è di 1.868.400 euro.

Fonte. ANSA