Sei anni di carcere sono stati invocati dal pubblico ministero Federico Panichi per un 54enne castelvetranese (A.C.) processato, davanti il Tribunale di Marsala, per ripetute violenze sessuali su una nipotina. Quest’ultima avrebbe subìto abusi per ben cinque anni.

tribunale marsalaDa quando aveva appena nove anni e fino ai quattordici. L’epoca dei fatti contestati va dall’estate 2006 all’estate 2011. Al presunto “orco” si contesta di avere, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso”, costretto la nipotina a subire atti sessuali “nonostante l’opposizione della minore che lo respingeva e scappava via”.

E in più occasioni, a partire dall’estate 2006, si legge nel capo d’accusa, avrebbe palpato le parti intime (seno) della piccola, mentre entrambi erano sul divano e la ragazzina guardava i cartoni animati. Analoghi abusi sarebbero stati commessi, una sera, all’interno del furgone dell’imputato. In un’altra occasione, le avrebbe palpeggiato anche il sedere.

Nell’estate 2011, infine, l’avrebbe baciata sulla bocca mentre andavano al mare. A far scattare il procedimento penale fu una segnalazione degli assistenti sociali di Castelvetrano. A rappresentare la parte civile è l’avvocato marsalese Luigi Pipitone, mentre a difendere l’imputato è l’avvocato castelvetranese Giuseppe Ferro, che ha chiesto l’assoluzione del suo assistito, ritenendo che non ci siano prove a supporto di quanto sostenuto dall’accusa.

di Antonio Pizzo
per Giornale di Sicilia