Apprendiamo che a Castelvetrano in data 17 febbraio presso l’associazione “Il mio tempo libero” durante la presentazione di un libro nonchè di taluni candidati del M5S, l’autore – relatore abbia fatto riferimento ad un circolo comunista (La Sinistra per Castelvetrano) ricordando uno stralcio del documento prodotto dal collettivo in cui ci si dissociava dall’abolizione del 41 bis e si chiedeva una modifica che limitasse l’art. ai reati di mafia, espungendo i reati politici e legati alle lotte sociali.

E’ doveroso chiarire :
1) Che nel documento si parla anche “…delle condizioni del proletariato, degli immigrati e della povera gente che costituisce il grosso della popolazione carceraria, detenuti a regime comune in condizioni disumane, lasciati morire in carcere, per i quali di fatto l’accesso alle misure alternative è precluso, specie se non possono permettersi di pagare buoni avvocati, trattati come numeri dal carcere e dai giudici di Sorveglianza.”

2) Che la signora cui si fa riferimento ha un nome, Rosetta Catalanotto che fa parte del collettivo de La Sinistra per Castelvetrano

3) Che gradiremmo non essere citati da forze politiche distanti da noi per formazione politica e cultura, nella fattispecie il M5S che nel contesto ha strumentalizzando la nostra posizione, utilizzandola a proprio uso e consumo in campagna elettorale per screditare “Potere al Popolo” e che in ogni caso nel suddetto articolo non è assolutamente prevista la scarcerazione dei boss mafiosi.
Tanto dovevamo per chiarezza di informazioni.
La Sinistra per Castelvetrano