Mi rivedo ancora in una di quelle tiepide serate di maggio, quando io e l’amico Alberto discutevamo sulla necessità di creare anche a Castelvetrano una “costola” del MoVimento 5 Stelle.

Si, è vero, sono trascorsi solo pochi mesi, ma di acqua sotto i ponti ne è già passata parecchia da allora. Chi poteva immaginare che in una piazza politicamente difficile quale quella castelvetranese, un movimento apolitico e apartitico nato in rete potesse registrare, aldilà del cosiddetto “effetto Grillo”, una performance elettorale vicina al 15%?

E’ notorio che il MoVimento 5 Stelle nasce e si sviluppa esclusivamente sul web, e che ha sempre rifiutato i rimborsi elettorali spettanti a tutti i partiti. La conseguenza diretta di questa scelta si chiama autofinanziamento. E questo vale a tutti i livelli. Se il MoVimento 5 Stelle Sicilia, durante il periodo elettorale trascorso ha ottenuto contributi da parte dei cittadini siciliani pari a circa 30.000 euro, in una città come Castelvetrano, dove il gruppo locale esiste da circa 3 mesi, questo ha dovuto necessariamente sostenersi contando solo sulle proprie forze, o meglio, sulle tasche dei propri attivisti. Una campagna elettorale che ha visto i 15 attivisti impegnati per oltre un mese e mezzo e con un budget di spesa che non ha superato i 700 euro. Difficile a credersi. Ma è così.

Appena 700 euro per un risultato di quasi 1700 voti di lista e circa 2400 voti per il candidato alla presidenza. Fondi che sono stati spesi per la stampa dei volantini e di qualche manifesto, per le T-shirt, per la messaggeria ai simpatizzanti, per qualche trasferta ed altri servizi.

Anche a livello locale, abbiamo dimostrato che si può benissimo “far politica” senza soldi. E nessuno può negare che, almeno finora, la politica, nella sua accezione comune, altro non è stata che i soldi. E basta. Oggi in Italia i partiti costituiscono la prima industria del paese. Un’industria che nel tempo ha dato lavoro ad oltre un milione di persone. “Lavoro” è un eufemismo, naturalmente. Si trattava soprattutto di gente che veniva attaccata ai capezzoli del burosauro statale in cambio di voti. Quando si toglieranno i soldi alla politica, questa tornerà quella che dovrebbe essere: passione, impegno, servizio. Sono convinto che i risultati delle elezioni regionali sono precursori di ciò che avverrà durante le politiche della prossima primavera: l’azzeramento (o quasi) della vecchia partitocrazia.

Sulla base di quanto espresso dalla volontà dei cittadini, già partiti come FLI, IDV e SEL non avranno un seggio all’ARS. E’ terminata l’era delle ideologie politiche. Sofismi inutili e fuorvianti inventati a suo tempo da un manipolo di furbastri al solo scopo di dividere e controllare le masse. Sono le idee che contano. Nient’altro. E le buone idee non sono né di destra, né di sinistra, né di centro. E questo la gente ha cominciato a capirlo. E’ in atto un percorso di elevazione della coscienza popolare, che porterà a cambiamenti di portata epocale. Cambiamenti che sono già visibili e di cui siamo, e saremo, artefici e spettatori allo stesso tempo.

Ritengo doveroso in questa sede esprimere il mio sincero ed affettuoso ringraziamento a tutti gli attivisti del gruppo di Castelvetrano ed in particolare nelle persone di: Davide Asti, Francesco Castrogiovanni, Roberto D’Anna, Giovanni Favata, Rocco Fontana, Giovanni Gabriele, Salvatore Gandolfo, Pasquale Giancana, Alberto Maltese, Luca Monachino, Antonio Norato, Giuseppe Pantaleo, Giuseppe Pecorilla, Mario Signorello, Gigi Simanella, Alessandro Truscelli, Francesco Vento. Come si sa, gli elenchi sono fatti per dimenticare qualcuno e in questo caso ringrazio di vero cuore tutti coloro che, a vario titolo, si sono spesi per la causa del MoVimento. Un ringraziamento particolare va ai sigg. ri Orazio Cataldo e Andrea Caronna per averci concesso la disponiblità dei locali di via Vitt. Emanuele con dotazione dei servizi essenziali.

E’ stata senza alcun dubbio un’avventura straordinaria. Che ci ha fatto sognare, facendoci tornare indietro di vent’anni. L’entusiasmo sempre vivo ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Come scriveva Margaret Mead, la più grande antropologa vissuta su questo pianeta, “non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini che riflette e si impegna possa cambiare il mondo. In realtà, è la sola cosa che finora abbia funzionato”.

Carmelo Corona